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La campagna elettorale comprende tutti i contenuti pubblicitari a carattere politico e altre forme di propaganda politica, il cui scopo è influenzare il processo decisionale degli elettori al momento del voto alle elezioni. La campagna referendaria comprende i contenuti pubblicitari e altre forme di propaganda, il cui scopo è influenzare il processo decisionale degli elettori per il voto del referendum.

Inizio e fine della campagna elettorale, ovvero referendaria

La campagna elettorale o referendaria può iniziare non prima di 30 giorni dalla data delle votazioni e deve concludersi entro e non oltre 24 ore prima del giorno delle votazioni. Segue un silenzio elettorale che dura fino alla chiusura delle urne.

Organizzatori della campagna elettorale

La campagna elettorale può essere organizzata dagli stessi candidati, da un rappresentante del proponente o della lista dei candidati, da un partito politico o da altra persona giuridica o fisica. Le liste omonime dei candidati e i singoli candidati alle elezioni dei deputati dell’Assemblea nazionale e dei membri del Parlamento europeo, nonché i candidati alle elezioni del Presidente della Repubblica, possono avere un solo organizzatore della campagna elettorale. Le liste dei candidati e i singoli candidati alle elezioni dei rappresentanti negli organi rappresentativi e individuali delle comunità locali, proposti da unità organizzative territoriali di uno stesso partito politico in comunità locali diverse, possono avere un organizzatore comune della campagna elettorale.

L’organizzatore della campagna elettorale è responsabile della liceità dello svolgimento della campagna elettorale e anche di quei compiti della campagna elettorale per i quali ha autorizzato per iscritto altri esecutori.

Istruzioni e guida per gli organizzatori.

Le persone fisiche e giuridiche straniere non possono organizzare campagne elettorali nella Repubblica di Slovenia, né possono condurre campagne elettorali nella Repubblica di Slovenia per elezioni in un altro paese.

Organizzatori della campagna referendaria

La campagna referendaria può essere organizzata da una persona fisica o giuridica interessata che sia promotrice della richiesta di referendum o sia interessata all'esito del referendum (cittadino della Repubblica di Slovenia con diritto di voto, singola persona che svolge un’attività in proprio, imprenditore individuale o persona giuridica con sede nel territorio della Repubblica di Slovenia).

Anche i proponenti del referendum, ovvero altri soggetti interessati all’esito del referendum, possono avere un solo organizzatore della campagna referendaria. In caso di candidatura congiunta, i proponenti possono avere un solo organizzatore della campagna elettorale e, di conseguenza, possono avere un solo conto corrente per la campagna elettorale.

L’organizzatore della campagna referendaria è responsabile della liceità e del finanziamento dell’intera campagna referendaria.

Istruzioni e guida per gli organizzatori.

Istruzioni e guida per gli organizzatori.

Le manifestazioni pubbliche relative a una campagna elettorale o referendaria sono considerate una campagna elettorale o referendaria.

Non sono ammesse manifestazioni preelettorali nei locali degli enti statali, degli organi di autogoverno delle comunità locali, degli istituti pubblici e di altri soggetti di diritto pubblico e nei locali delle comunità religiose, salvo che la comunità religiosa sia organizzatrice della campagna referendaria. Tale divieto non si applica all’organizzazione di comizi preelettorali in quei locali destinati principalmente a manifestazioni pubbliche. 

Le disposizioni della Legge sui raduni pubblici si applicano all’organizzazione delle manifestazioni preelettorali, salvo diversa disposizione della Legge sulla campagna elettorale e referendaria (ZVRK).

Campagna elettorale e referendaria sui media

In occasione della pubblicazione di sondaggi d’opinione pubblica e sondaggi sui candidati, le liste di candidati, i partiti politici e sul quesito referendario durante la campagna elettorale o referendaria, l’emittente del media, al fine di garantire trasparenza e un’informazione pubblica oggettiva, deve indicare l’impresa, ovvero il nome e cognome e sede legale del committente, del soggetto pagante e dell’esecutore, il periodo in cui è stato condotto il sondaggio di opinione pubblica, le modalità della sua attuazione, il campione e la risposta degli intervistati, il questionario, ossia le domande e gli errori di misurazione.

La pubblicazione dei sondaggi di opinione e dei sondaggi sui candidati, le liste di candidati, i partiti politici e sul quesito referendario non è consentita 24 ore prima del giorno delle votazioni e fino alla chiusura delle urne il giorno delle elezioni (cioè durante il silenzio elettorale).

Gli editori dei media devono pubblicare sui media i contenuti pubblicitari elettorali, che sono determinati come tali dai regolamenti sui media, inclusa l’indicazione del committente.

L’Ispettorato responsabile della cultura e dei media ha il compito di vigilare sull’attuazione di queste disposizioni.

Affissione manifesti

La Legge ZVRK garantisce l’uguaglianza degli organizzatori nell’affissione dei manifesti e pertanto richiede alle comunità locali di destinare parte dei loro siti di affissione a tutti gli organizzatori della campagna, gratuitamente e alle stesse condizioni. Parte dei posti di affissione può essere anche consegnata a pagamento agli organizzatori e a condizioni prestabilite.

L’affissione è possibile anche al di fuori dei luoghi indicati per l’affissione, se gli organizzatori della campagna si mettono d’accordo con i proprietari o i gestori dei terreni e di altre strutture.

È vietato incollare o distruggere manifesti di altri organizzatori della campagna.

L’ispettorato della comunità locale o i Vigili urbani della comunità locale sono responsabili della supervisione dell’attuazione delle suddette disposizioni in materia di affissione.

Sui manifesti deve essere indicato il committente del contenuto del manifesto e il numero di serie del manifesto, al fine di garantire il controllo sulla stampa dei manifesti. Ciò consente di controllare il numero di manifesti prodotti, che il designer di progettazione e stampa deve indicare sulla fattura emessa all’organizzatore della campagna elettorale.  

Durante il silenzio elettorale è vietato incollare e affiggere nuovi manifesti. Questa parte è supervisionata dall’Ispettorato della Repubblica di Slovenia per gli affari interni.

Finanziamento della campagna elettorale e referendaria

L’organizzatore della campagna elettorale può ottenere contributi per la campagna elettorale solo da persone fisiche. I contributi di una singola persona fisica per una campagna elettorale individuale non possono superare i dieci guadagni mensili lordi medi per dipendente nella Repubblica di Slovenia secondo i dati dell’Istituto statistico della Repubblica di Slovenia per l'anno precedente. Gli enti statali, gli organi delle comunità locali, le persone giuridiche di diritto pubblico e privato, nonché le ditte individuali e i lavoratori autonomi non possono finanziare una campagna elettorale, salvo diversa disposizione della Legge sulla campagna elettorale e referendaria. Possono concorrere alla campagna referendaria le persone giuridiche di diritto privato senza scopo di lucro.

L’organizzatore della campagna elettorale può ottenere un prestito solo da banche e cooperative di credito alle stesse condizioni delle altre persone. Il prestito concesso non è considerato per finanziare la campagna elettorale.

Secondo l’Istituto statistico della Repubblica di Slovenia, l’organizzatore della campagna elettorale che è una persona fisica può trasferire fondi dal suo conto corrente (c/c) a un c/c speciale per un massimo di dieci stipendi mensili lordi medi di un lavoratore nella Repubblica di Slovenia. L’organizzatore della campagna elettorale, che è un partito politico, può trasferire i fondi dal proprio c/c ordinario a un conto corrente speciale per l’importo massimo di cui all’articolo 23 della Legge ZVRK, a seconda di quali elezioni si tratti. Il contributo di un partito politico e altri contributi non possono superare in totale l’importo specificato nella Legge ZVRK.

È vietato il finanziamento della campagna elettorale dall’estero, fatta eccezione per le elezioni dei deputati del Parlamento europeo della Repubblica di Slovenia.

Sulla base di un accordo scritto per finanziare la campagna elettorale, i partiti politici possono trasferire fondi dal proprio c/c al conto corrente di un partito politico che organizza la campagna elettorale per una lista congiunta di candidati o un candidato congiunto, se tali partiti propongono una lista congiunta di candidati o un candidato comune. Il partito politico che organizza la campagna elettorale deve trasferire l’intero importo ricevuto su un c/c speciale per la campagna elettorale. Il partito che ha ricevuto un rimborso parziale delle spese per la campagna elettorale può trasferire tali fondi dal proprio c/c ai c/c degli altri partiti, conformemente all’accordo scritto.

Costi della campagna elettorale

La Legge sulla campagna elettorale e referendaria stabilisce quali costi si possono includere nei costi della campagna elettorale che, indipendentemente da quando sono stati sostenuti o pagati, sono legati al periodo di 30 giorni in cui si svolge la campagna elettorale. Viene inoltre determinato l’importo massimo dei fondi che l’organizzatore di una campagna elettorale o referendaria può destinare alle singole elezioni o al referendum.

L’organizzatore deve aprire un conto corrente speciale, indipendentemente dal fatto che abbia stanziato i fondi per una campagna politica o meno, entro e non oltre 45 giorni prima del giorno del voto alle elezioni o, entro e non oltre 25 giorni prima del giorno del voto in un referendum, ovvero prima di effettuare la prima operazione finanziaria destinata alla campagna elettorale. Il c/c deve avere un’apposita denominazione “per la campagna elettorale” o “per la campagna referendaria” con l’indicazione delle elezioni o del referendum per il quale è organizzata la campagna.

Conto corrente speciale

La Legge sulla campagna elettorale e referendaria fissa un termine per l’apertura e la chiusura del conto corrente speciale su cui l’organizzatore della campagna elettorale o referendaria deve raccogliere tutti i fondi e pagare da quest’ultimo tutte le spese della campagna elettorale.

L’organizzatore della campagna elettorale deve aprire un apposito conto corrente con la denominazione “per la campagna elettorale” ovvero “per la campagna referendaria”, entro e non oltre 45 giorni prima del giorno delle votazioni per le elezioni ovvero entro e non oltre 25 giorni prima del giorno delle votazioni per il referendum, indicando anche le elezioni o il referendum per il quale organizza una campagna. Fermo restando quanto sopra, l’organizzatore della campagna elettorale deve aprire un conto corrente speciale con la denominazione “per la campagna elettorale” o “per la campagna referendaria” prima di effettuare la prima operazione finanziaria per la campagna elettorale o referendaria.

Le liste dei candidati e i singoli candidati alle elezioni dei rappresentanti degli organi rappresentativi e individuali delle comunità locali, proposti dalle unità organizzative territoriali dello stesso partito politico in diverse comunità locali, possono avere un organizzatore comune per la campagna elettorale (quinto comma dell’articolo 3 della Legge ZVRK; di più nel parere della Corte dei Conti del 7/8/2014).

In caso di candidatura congiunta, i richiedenti possono avere un solo organizzatore della campagna elettorale e, di conseguenza, possono avere un solo conto corrente per la campagna elettorale.

Il conto corrente speciale deve essere chiuso dall’organizzatore della campagna elettorale entro quattro mesi dal giorno della votazione.

Relazioni sui fondi raccolti e spesi

L’organizzatore della campagna elettorale per le elezioni dell’Assemblea nazionale, del Parlamento europeo, del Presidente della Repubblica o per un referendum a livello statale, nonché l’organizzatore della campagna elettorale per i membri degli organi rappresentativi ed eletti individualmente delle comunità locali o di un referendum nella comunità locale, al fine di garantire trasparenza nell’attuazione e nell’efficacia del controllo della campagna elettorale e referendaria, entro e non oltre 15 giorni dalla chiusura del c/c speciale, deve presentare le relazioni sul finanziamento della campagna elettorale o referendaria all'Agenzia della Repubblica di Slovenia per gli atti giudiziari pubblici e i servizi correlati (Ajpes) tramite il portale web Ajpes.

La campagna elettorale è rendicontata sulla base del Regolamento sui contenuti e i moduli delle relazioni sui fondi raccolti e spesi per la campagna elettorale e referendaria.

Per le elezioni locali, dove ci sono due elezioni e di conseguenza due campagne elettorali, gli organizzatori della campagna elettorale devono riferire separatamente su tutti i fondi raccolti e spesi per la campagna elettorale, cioè per le elezioni del consiglio comunale e per l’elezione del Sindaco (anche se si tratta dello stesso organizzatore della campagna elettorale).

Informazione sulla convocazione di elezioni o referendum a livello locale

L’informazione sulla data delle elezioni o del referendum è la base per l’apertura di un’applicazione online, attraverso la quale gli organizzatori della campagna elettorale presentano poi le relazioni sui fondi raccolti e spesi per le campagne elettorali, per l’elezione dei membri negli organi rappresentativi ed eletti individualmente delle comunità locali e per le campagne referendarie a livello locale.

Poiché Ajpes non dispone di queste informazioni, ha bisogno tempestivamente di queste informazioni per aprire l’applicazione web, almeno dieci giorni prima delle elezioni o del referendum previsti, conformemente all’accordo, le informazioni vengono raccolte dal Ministero della Pubblica Amministrazione.

Rimborso parziale delle spese di organizzazione e finanziamento della campagna elettorale

L’importo del rimborso parziale delle spese di campagna elettorale per le elezioni dell’Assemblea nazionale, del Parlamento europeo e del Presidente della Repubblica è determinato dalla Legge sulla campagna elettorale e referendaria, mentre per le elezioni locali, rispettando le limitazioni stabilite dalla Legge ZVRK, l’importo è determinato dalla comunità locale prima dell’inizio della campagna elettorale.

I beneficiari del rimborso parziale delle spese della campagna elettorale sono:

  • gli organizzatori di campagne elettorali le cui liste hanno ottenuto seggi all’Assemblea nazionale o al Parlamento europeo (0,33 euro per voto ricevuto, ma l’importo totale non può superare l’importo dei fondi spesi, come risulta dalla relazione di revisione della Corte dei conti);
  • gli organizzatori di campagne elettorali la cui lista di candidati ha ricevuto almeno il 6% del numero totale dei voti espressi nel collegio elettorale o almeno il 2% del numero totale dei voti espressi nel paese, ovvero 0,17 EUR per voto ricevuto in quel collegio o paese );
  • gli organizzatori della campagna elettorale per i deputati delle comunità nazionali italiana e ungherese il cui candidato abbia vinto un mandato o almeno il 25% del punteggio totale calcolato per tutti i candidati appartenenti alle comunità nazionali italiana e ungherese.

Calcolo dell’importo del rimborso parziale delle spese

Il numero dei voti ricevuti da un singolo candidato è calcolato dividendo il numero dei suoi punti per il numero totale dei punti di tutti i candidati e questa quota è moltiplicata per il numero di tutte le schede valide.

Per una campagna referendaria, gli organizzatori della campagna non hanno diritto al rimborso.

L’importo del rimborso parziale delle spese della campagna elettorale può essere trasferito sul conto corrente dell’organizzatore della campagna elettorale quando quest’ultimo abbia già chiuso il conto corrente speciale aperto per il finanziamento della campagna elettorale.

Revisione

La Corte dei Conti della Repubblica di Slovenia, entro sei mesi dalla scadenza del termine per la chiusura del conto corrente, effettua una revisione presso gli organizzatori della campagna elettorale che ai sensi della Legge ZVRK hanno diritto a un rimborso parziale delle spese della campagna elettorale. Entro lo stesso termine, la Corte dei conti della Repubblica di Slovenia può effettuare una revisione presso gli organizzatori della campagna elettorale per il referendum a livello statale e presso gli organizzatori della campagna elettorale nelle elezioni per i membri dell’organismo rappresentante e individualmente eletto della comunità locale, e anche per il referendum a livello locale.

Con la revisione la Corte dei conti esamina l’ammontare dei fondi raccolti e spesi per la campagna elettorale e verifica se l’organizzatore della campagna elettorale ha ottenuto e utilizzato i fondi della campagna elettorale in conformità alla legge e se sono corretti i dati forniti dall’organizzatore della campagna elettorale nelle relazioni di cui agli articoli 18 e 19 della Legge ZVRK.

  1. L’organizzatore della campagna elettorale deve riferire nella relazione sul finanziamento della campagna elettorale su:
    1.     l’importo totale dei fondi raccolti e spesi per la campagna elettorale,
    2.     l’importo dei contributi che l’organizzatore della campagna elettorale ha trasferito dal suo conto corrente al conto corrente speciale,
    3.     tutti i contributi individuali delle persone fisiche che nel giorno del voto superano la retribuzione mensile lorda media di un lavoratore nella Repubblica di Slovenia secondo i dati dell’Istituto statistico della Repubblica di Slovenia per l’anno precedente, compresa l’indicazione del nome, cognome e indirizzo della persona fisica e l’importo del contributo,
    4.     tutte le spese individuali che l’organizzatore della campagna elettorale ha stanziato per finanziare la campagna elettorale, compresa l’indicazione dell’importo, indipendentemente dal suo ammontare, insieme alla causale e al fornitore di servizi, ovvero il venditore del prodotto,
    5.     tutti i prestiti individuali concessi all’organizzatore della campagna elettorale da una banca o un istituto di prestito, comprese le informazioni sulla società, la sede legale, l’indirizzo commerciale e il numero di registrazione della banca o dell’istituto di prestito da cui ha ottenuto il mutuo, il tasso di interesse, il periodo di rimborso e l’importo del prestito, indipendentemente dall’ammontare del prestito,
    6.     tutti i contributi individuali dati all’organizzatore della campagna elettorale in violazione della presente legge, nonché i loro importi, comprese le informazioni sulla società o il nome, la sede legale e l'indirizzo commerciale della persona giuridica o del singolo imprenditore privato, ovvero le informazioni sul nome personale e l’indirizzo della persona che svolge l’attività in modo indipendente o della persona fisica che ha dato il contributo all’organizzatore della campagna elettorale,
    7.     tutti i trasferimenti di fondi in eccedenza raccolti dall’organizzatore della campagna elettorale di cui al primo comma dell’articolo 22 della Legge ZVRK e i contributi versati all’organizzatore della campagna elettorale in violazione della presente legge, per scopi umanitari.

Supervisione

L’Ispettorato della Repubblica di Slovenia per gli affari interni ha il compito di controllare l’attuazione delle disposizioni della Legge ZVRK in materia di silenzio elettorale, numerazione dei manifesti elettorali, conduzione di una campagna elettorale per le elezioni in un altro Paese, conduzione di comizi e assemblee elettorali e in merito alla comunicazione delle informazioni sull’organizzatore della campagna elettorale alla commissione elettorale competente. Per controllare l’attuazione delle disposizioni sulla campagna elettorale nei media è competente l’Ispettorato della Repubblica di Slovenia per la cultura e i media. Per controllare l’attuazione delle disposizioni sull’affissione sono competenti l’ispezione della comunità locale o i Vigili urbani della comunità locale. La Corte dei conti della Repubblica di Slovenia vigila sull’attuazione di parte delle disposizioni relative al finanziamento. In questo caso, la Corte dei conti presenta un atto di accusa, per decidere sull’infrazione è invece competente il Tribunale circondariale di Ljubljana.

Documenti importanti

Legislazione

L’area della campagna, sia per le elezioni che per il referendum, è disciplinata in modo completo dalla Legge sulla campagna elettorale e referendaria. La Legge disciplina i temi della campagna elettorale per le elezioni dei deputati dell’Assemblea nazionale, le elezioni del Parlamento europeo, del Presidente della Repubblica, dei membri degli organi rappresentativi ed eletti individualmente delle comunità locali e le questioni relative alla campagna referendaria. La Legge contiene importanti regole sulla legalità e trasparenza dei finanziamenti, che sono state inserite sulla base delle raccomandazioni Greco (Gruppo di Stati contro la corruzione nel Consiglio d’Europa) con un emendamento nel 2013 al fine di garantire una maggiore trasparenza sulle fonti di finanziamento e un controllo più efficace sul finanziamento delle campagne.

Secondo le raccomandazioni di Greco, l’organizzatore deve riferire in dettaglio su tutti gli aspetti finanziari importanti dell’attuazione di ciascuna campagna elettorale o referendaria trasmettendo una relazione sulla campagna elettorale e referendaria che viene inviata e resa pubblica sul sito web dell’Ajpes. Inoltre, l’organizzatore della campagna elettorale può ottenere contributi per la campagna elettorale solo da persone fisiche. Nella sua relazione finale, Greco osserva che la Repubblica di Slovenia ha mostrato lodevoli progressi modificando alla fine del 2013la Legge sui partiti politici e la Legge sulla campagna elettorale e referendaria. La nuova legislazione è ampiamente in linea con le raccomandazioni Greco e fornisce una maggiore trasparenza sul  finanziamento politico.

Per la campagna referendaria si applicano le disposizioni sulla campagna elettorale, salvo i casi in cui la campagna referendaria sia soggetta a diverse disposizioni, come i termini per la pubblicazione delle regole sui media, l’affissione dei manifesti, l’apertura di un conto corrente speciale e il rimborso delle spese della campagna referendaria.

iale e il rimborso delle spese della campagna referendaria.