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Attraversamento dei confini

Stiamo cercando di contenere la diffusione dell’infezione da coronavirus anche con le restrizioni e le misure ai confini all’ingresso in Slovenia. In tal modo vogliamo garantire la massima sicurezza possibile dei residenti e dei viaggiatori.

Nell’attraversamento del confine di Stato si applicano determinate restrizioni, a seconda del paese da cui si arriva in Slovenia. L’Istituto nazionale di salute pubblica (NIJZ) monitora da vicino la situazione epidemiologica in Slovenia e nel mondo e formula una valutazione della situazione epidemiologica in ogni paese. Sulla base di tali valutazioni il Governo determina gli elenchi dei paesi che sono soggetti a varie misure all’ingresso in Slovenia.

Al ritorno in Slovenia bisogna seguire le raccomandazioni del NIJZ e le altre misure in vigore durante l'epidemia. Si segnala inoltre che gli stranieri che entrano in Slovenia devono rispettare le norme che, al fine di prevenire il contagio all’interno del paese, limitano temporneamente il raduno di persone.

Per semplificare il viaggio in Slovenia, la Polizia ha predisposto l’app Ingresso in Slovenia. È destinata ai viaggiatori che si recano nel nostro Stato o che transitano attraverso il territorio della Slovenia. L’utilizzo dell’app è facoltativo. 

Ai sensi della Raccomandazione (UE) 2020/912 del Consiglio relativa alla restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l’UE e all’eventuale revoca di tale restrizione, incluse le modifiche e le integrazioni alla Raccomandazione, la Slovenia, a partire dal 14 giugno 2021 consente l’ingresso anche per i viaggi non essenziali (anche i viaggi turistici).

Si segnala che le strutture ricettive a scopo turistico sono di nuovo operative in Slovenia. Per ulteriori informazioni, consultare le Misure per contenere la diffusione delle infezioni.

Andorra, il Principato di Monaco, San Marino e il Vaticano sono considerati allo stesso modo degli Stati membri dell'area Schengen.

Per il trasporto aereo all'interno dell'UE e dell'area Schengen l'attraversamento del confine è possibile anche al di fuori dei tre posti di blocco che sono stabiliti per il traffico aereo internazionale (Ljubljana – aeroporto Jože Pučnik, Maribor – aeroporto Edvard Rusjan e Portorose).

Attestati all'ingresso

Attestati che vengono presi in considerazione all’ingresso in Slovenia:

  1. un risultato negativo del test PCR che non è più vecchio di 72 ore dal prelievo del tampone,
  2. un risultato negativo del test HAG che non è più vecchio di 48 ore dal prelievo del tampone,
  3. un certificato di guarigione (un attestato del risultato positivo del test PCR che è più vecchio di dieci giorni, a meno che il medico non giudichi diversamente, tuttavia non anteriore a sei mesi, o un certificato medico da cui risulta che la persona è guarita dal COVID-19 e dall’inizio dei sintomi non sono trascorsi più di sei mesi;
  4. un attestato di vaccinazione con cui la persona dimostra che sono trascorsi:
    - almeno sette giorni dalla seconda dose del vaccino Comirnaty del produttore Biontech/Pfizer,
    - almeno 14 giorni dalla seconda dose del vaccino COVID-19 del produttore Moderna,
    - almeno 21 giorni dalla prima dose del vaccino Vaxzevria (COVID-19 Vaccine) del produttore AstraZeneca,
    - almeno 14 giorni dalla dose del vaccino COVID-19 Vaccine Janssen del produttore Johnson & Johnson/Janssen-Cilag,
    - almeno 21 giorni dalla prima dose del vaccino Covishield del produttore Serum Institute of India/AstraZeneca,
    - almeno 14 giorni dalla seconda dose del vaccino Sputnik V del produttore russo, il Centro nazionale di ricerca epidemiologica e microbiologica Gamaleja,
    - almeno 14 giorni dalla seconda dose del vaccino CoronaVac del produttore Sinovac Biotech,
    - almeno 14 giorni dalla seconda dose del vaccino COVID-19 del produttore Sinopharm,
  5. un attestato di vaccinazione per chi è guarito (un certificato di guarigione e un attestato che la persona, entro un periodo massimo di otto mesi dal risultato positivo del test PCR, o dall’inizio dei sintomi, è stata vaccinata con una dose del vaccino di cui al punto precedente). Come attestato valido si considera la combinazione di: un attestato di vaccinazione con almeno una dose di vaccino e un test PCR positivo o un attestato di vaccinazione con almeno una dose di vaccino e un certificato medico che si è guariti dal Covid-19.

Il test PCR è idoneo se viene seguito negli Stati membri dell’Unione europea, negli Stati membri dell’area Schengen, in Australia, Israele, Canada, Nuova Zelanda, Russia, Serbia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord o negli Stati Uniti d’America, ai posti di blocco sui collegamenti aerei per il trasporto aereo internazionale, anche se effettuato in Turchia.

Il test HAG è idoneo se viene eseguito negli Stati membri dell’Unione europea, negli Stati membri dell’area Schengen, in Australia, Israele, Canada, Nuova Zelanda, Russia, Serbia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord o negli Stati Uniti d’America, ai posti di blocco sui collegamenti aerei per il trasporto aereo internazionale, anche se effettuato in Turchia ed è indicato nell’elenco congiunto dei test antigenici rapidi. Sono validi i test HAG di tutti i produttori dell’elenco, indipendentemente dal fatto se sono contrassegnati con il colore giallo o bianco.

Il certificato di guarigione viene preso in considerazione se è stato rilasciato in uno Stato membro dell'Unione europea o dell'area Schengen, in Australia, Israele, Canada, Nuova Zelanda, Russia, Serbia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord o negli Stati Uniti d'America, ai posti di blocco sui collegamenti aerei per il trasporto aereo internazionale, anche se è stato rilasciato in Turchia.

Gli attestati di vaccinazione (di cui al punto 4) possono essere:

  • una scheda predisposta e compilata del produttore del vaccino o
  • l’iscrizione nel libretto delle vaccinazioni o
  • un certificato rilasciato dell’avvenuta vaccinazione (anche sotto forma del cartoncino che la persona riceve alla vaccinazione). 

Le persone vaccinate possono anche stampare il certificato tramite il portale zvem.eZdrav.si (accesso con certificato digitale) o smsPASS.

L’attestato di vaccinazione di un Paese con il quale la Slovenia non ha concluso alcuna convenzione o accordo deve contenere almeno le seguenti informazioni: nome, cognome, data di nascita, codice anagrafico unico del cittadino (CAUC) o numero dell’assistenza sanitaria, ovvero un altro identificatore univoco, i dati sul tipo di vaccino (produttore, lotto, numero di dose, data di vaccinazione) e i dati sull’istituzione che ha rilasciato il certificato ossia l’attestato. Il decreto non prescrive in modo esplicito in quale lingua devono essere scritti gli attestati. Oltre agli attestati in lingua slovena sono validi gli attestati nelle lingue delle minoranze nazionali (Italia, Ungheria) nelle aree bilingue e nei Paesi che sono riconosciuti da convenzioni o accordi reciproci (Ungheria, Serbia). Per evitare possibili ambiguità alla frontiera suggeriamo quindi agli stranieri di tradurre gli attestati della vaccinazione in inglese o in tedesco. Fino all’entrata in vigore del Certificato Covid digitale dell’UE, gli attestati devono essere in formato cartaceo.

Notifica delle decisioni di quarantena al confine

La persona che non è residente nella Repubblica di Slovenia sarà messa in quarantena all’indirizzo effettivo in cui sarà ospitata. I costi sostenuti in relazione alla quarantena saranno a carico della persona stessa. Se il cittadino straniero che non ha un domicilio nella Repubblica di Slovenia, non è in grado di dimostrare un indirizzo in cui soggiornare durante il periodo di quarantena, non gli è consentito l’ingresso nella Repubblica di Slovenia se non sono garantite delle strutture ricettive idonee per il periodo della quarantena.

Cessazione della quarantena

Una persona che all'ingresso in Slovenia viene mandata in quarantena a casa dalla Polizia può interrompere prematuramente la quarantena con un attestato del risultato negativo del test PCR per la presenza di SARS-CoV-2. Il test può essere eseguito per la prima volta il quinto giorno dopo che è stata disposta la quarantena a casa.

Ingresso da un'area nella lista verde

La persona proveniente da un’area nella lista verde può entrare in Slovenia senza essere sottoposta a quarantena domiciliare. All’ingresso deve presentare un attestato da cui risulta che prima dell’ingresso ha soggiornato ininterrottamente per almeno cinque giorni in un’area che è nella lista verde. La persona deve presentare un attestato solo per il periodo dall’uscita dalla Slovenia fino al ritorno in quest’ultima, se tale periodo è inferiore a cinque giorni. Pertanto, la persona che lascia la Slovenia e vi rientra prima di cinque giorni, al ritorno non ha bisogno di fornire un attestato da cui risulta che ha soggiornato ininterrottamente per cinque giorni, ma solo per il periodo in cui non era in Slovenia. Se non presenta i relativi attestati, si considera proveniente da una zona nella lista rosso scuro.

Lista verde degli Stati

Lista verde degli Stati (si applica dal 19 giugno 2021)

Stati membri dell’UE/area Schengen:

  1. Austria
  2. Bulgaria
  3. Repubblica Ceca
  4. Danimarca (solo determinate unità amministrative): unità amministrativa Syddanmark
  5. Finlandia
  6. Francia (solo determinate unità amministrative): unità amministrativa Corsica e territorio d’oltremare di Martinica e Mayotte
  7. Grecia (solo determinate unità amministrative): unità amministrative Egeo Settentrionale, Macedonia Orientale, Tracia, Epiro e Peloponneso
  8. Croazia (solo determinate unità amministrative): unità amministrativa della Croazia pannonica
  9. Italia (solo determinate unità amministrative): unità amministrative di Piemonte, Liguria, Lombardia, Abruzzo, Molise, Puglia, Sardegna, Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Lazio
  10. Malta
  11. Germania (solo determinate unità amministrative): le unità amministrative Baviera, Berlino, Brandeburgo, Brema, Amburgo, Assia, Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Bassa Sassonia, Nordreno-Vestfalia, Renania Palatinato, Saarland, Sassonia, Sassonia-Anhalt, Schleswig-Holstein e Turingia
  12. Norvegia (solo determinate unità amministrative): le unità amministrative Rogaland, Møre og Romsdal, Nordland, Viken, Innlandet, Vestland e Trøndelag
  13. Polonia
  14. Portogallo (solo determinate unità amministrative): la regione autonoma di Madeira
  15. Romania
  16. Slovacchia
  17. Spagna (solo determinate unità amministrative): le unità amministrative di Galizia, Comunità Valenciana e isole Baleari

Paesi terzi

  1. Albania
  2. Australia
  3. Bosnia ed Erzegovina
  4. Israele
  5. Giappone
  6. Corea
  7. Kosovo
  8. Nuova Zelanda
  9. Ruanda
  10. Macedonia del Nord
  11. Singapore
  12. Serbia
  13. Thailandia

Ingresso da un'area nella lista arancione

La persona che proviene da un'area nella lista arancione può entrare in Slovenia senza essere messa in quarantena domiciliare se presenta un risultato negativo del test PCR o del test HAG, un certificato di guarigione, un certificato di vaccinazione o un certificato di vaccinazione per chi è guarito.

Lista arancione degli Stati (si applica dal 19 giugno 2021)

Tutti i Paesi che non sono specificatamente indicati nella lista verde, rossa e rosso scuro, sono classificati come arancioni.

Stati membri dell’UE/dell’area Schengen:

  1.  Belgio
  2. Cipro
  3. Danimarca (solo determinate unità amministrative): unità amministrative Hovedstaden, Sjælland, Midtjylland e Nordjylland
  4. Estonia
  5. Francia (solo determinate unità amministrative): unità amministrative Ile-de-France, Centro-Valle della Loira, Borgogna-Franca Contea, Normandia, Alta Francia, Grande Est, Paesi della Loira, Bretagna, Nuova Aquitania, Occitania, Alvernia-Rodano-Alpi e Provenza-Alpi-Costa Azzurra e il territorio d’oltremare di Guadalupa
  6. Grecia (solo determinate unità amministrative): unità amministrative Attica, Egeo meridionale, Creta, Macedonia Centrale, Grecia occidentale, Tessaglia, Isole Ionie, Grecia occidentale e Grecia Centrale
  7. Croazia (solo determinate unità amministrative): unità amministrative della Croazia adriatica, Città di Zagabria e Croazia settentrionale
  8. Islanda
  9. Italia (solo determinate unità amministrative): unità amministrative di Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, Campania, Basilicata e Calabria
  10. Lettonia
  11. Lituania
  12. Lussemburgo
  13. Ungheria
  14. Germania (solo determinate unità amministrative): unità amministrativa Baden-Württemberg
  15. Norvegia (solo determinate unità amministrative): unità amministrative di Oslo, Vestfold og Telemark, Agder e Troms og Finnmark
  16. Portogallo (solo determinate unità amministrative): unità amministrativa Continente e regione autonoma delle Azzorre
  17. Spagna (solo determinate unità amministrative): unità amministrative Principato delle Asturie, Cantabria, Paesi Baschi, Comunità Forale della Navarra, Comunità di Madrid, Castiglia e León, Estremadura, Catalogna, Regione di Murcia, Città di Ceuta, Città di Melilla e Isola Canarie
  18. Svezia (solo determinate unità amministrative): unità amministrative di Stoccolma, Ostra Mellansverige, Sydsverige, Vastsverige e Mellersta Norrland
  19. Svizzera 

Paesi terzi:

  1. Montenegro

Ingresso da un'area nella lista rossa

La persona che proviene da un'area nella lista rossa deve presentare un test PCR all'ingresso in Slovenia (non c'è la possibilità di presentare un test HAG). Dopo essere entrata in Slovenia, viene messa in quarantena domiciliare per dieci giorni. La persona non è però tenuta a presentare un test PCR e non sarà messa in quarantena domiciliare se presenta un attestato di vaccinazione, un certificato di guarigione o un attestato di vaccinazione per le persone guarite.

Lista rossa degli Stati (si applica dal 19 giugno 2021)

Stati membri dell’UE/dell’area Schengen:

  1. Andorra
  2. Francia (solo determinate unità amministrative): territorio d’oltremare La Réunion
  3. Paesi Bassi
  4. Spagna (solo determinate unità amministrative): unità amministrative di Andalusia, Aragona, La Rioja e Castiglia-La Mancia
  5. Svezia (solo determinate unità amministrative): unità amministrative di Smaland Med Oarna, Norra Mellansverige e Ovre Norrland

Paesi terzi:

  1. Afghanistan
  2. Algeria
  3. Angola
  4. Bahamas
  5. Bangladesh
  6. Belize
  7. Bielorussia
  8. Benin
  9. Burkina Faso
  10. Burundi
  11. Butan
  12. Ciad
  13. Repubblica Democratica del Congo
  14. Repubblica Dominicana
  15. Gibuti
  16. Guinea Equatoriale
  17. Eritrea
  18. Etiopia
  19. Filippine
  20. Gabon
  21. Gambia
  22. Ghana
  23. Georgia
  24. Guyana
  25. Guatemala
  26. Guinea
  27. Guinea Bissau
  28. Haiti
  29. Honduras
  30. Indonesia
  31. Iraq
  32. Yemen
  33. Giordania
  34. Sudan del Sud
  35. Camerun
  36. Qatar
  37. Kazakistan
  38. Kenya
  39. Kirghizistan
  40. Comore
  41. Cuba
  42. Liberia
  43. Libia
  44. Madagascar
  45. Mali
  46. Marocco
  47. Mauritania
  48. Messico
  49. Niger
  50. Nigeria
  51. Nicaragua
  52. Oman
  53. Pakistan
  54. Panama
  55. Papua Nuova Guinea
  56. Repubblica del Congo
  57. Russia
  58. Salvador
  59. Arabia Saudita
  60. Senegal
  61. Corea del Nord
  62. Sierra Leone
  63. Costa d’Avorio
  64. Somalia
  65. Repubblica Centrafricana
  66. Saint Lucia
  67. Tagikistan
  68. Togo
  69. Turchia
  70. Turkmenistan
  71. Uzbekistan
  72. Venezuela
  73. Timor Est
  74. Emirati Arabi Uniti

Ingresso da un'area nella lista rosso scuro

La persona che proviene da un'area nella lista rosso scuro deve presentare un test PCR all'ingresso in Slovenia (non c'è la possibilità di presentare un test HAG). Dopo essere entrata in Slovenia, viene messa in quarantena domiciliare per dieci giorni. La persona non è però tenuta a presentare un test PCR e non sarà messa in quarantena domiciliare se presenta un attestato di vaccinazione, un certificato di guarigione o un attestato di vaccinazione per le persone guarite.

Lista rosso scuro degli Stati (si applica dal 19 giugno 2021)

Stati membri dell’UE/dell’area Schengen:

  1. Francia (solo determinate unità amministrative): territorio d’oltremare della Guyana
  2. Irlanda
  3. Liechtenstein

Paesi terzi:

  1. Argentina
  2. Bahrein
  3. Botswana
  4. Bolivia
  5. Brasile
  6. Cile
  7. Egitto
  8. Ecuador
  9. Eswatini
  10. India
  11. Iran
  12. Sudafrica
  13. Colombia
  14. Costarica
  15. Kuwait
  16. Lesotho
  17. Malawi
  18. Maldive
  19. Malesia
  20. Mongolia
  21. Mozambico
  22. Namibia
  23. Nepal
  24. Paraguay
  25. Perù
  26. Seychelles
  27. Siria
  28. Sudan
  29. Suriname
  30. Sri Lanka
  31. Tanzania
  32. Trinidad e Tobago
  33. Tunisia
  34. Uruguay
  35. Zambia
  36. Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
  37. Isole di Capo Verde
  38. Zimbabwe

Eccezioni senza quarantena e test molecolare negativo

Sono state stabilite le eccezioni in cui non sarà disposta la quarantena e la persona non ha bisogno di presentare un risultato negativo del test molecolare PCR. L'ingresso in Slovenia è quindi consentito (previa presentazione di una prova adeguata dell'esistenza di tali eccezioni) alle seguenti categorie di persone provenienti da un'area nella lista arancione, rossa o rosso scuro:

  1. la persona che è incaricata di svolgere dei compiti nel settore del trasporto internazionale* o da quest’ultimo;
  2. la persona che effettua il trasporto merci o persone nella Repubblica di Slovenia o da quest’ultima nel commercio, nonché il trasporto merci e passeggeri in transito** e lascia la Slovenia entro 8 ore dall’ingresso e la persona che effettua il trasporto merci o persone dalla Repubblica di Slovenia nel commercio e ritorna nella Repubblica di Slovenia entro 8 ore dall’uscita;
  3. la persona che transita** attraverso la Repubblica di Slovenia e la lascia entro 12 ore dall’ingresso;
  4. la persona con passaporto diplomatico***;
  5. un rappresentante di un ente di sicurezza estero (Polizia o organo giudiziario) che svolge un compito ufficiale e lascia la Repubblica di Slovenia il prima possibile dopo l'esecuzione del compito e un rappresentante di un ente di sicurezza (Polizia o organo giudiziario) sloveno che svolge una missione e ritorna da un altro paese il prima possibile dopo il completamento dell'incarico;
  6. una persona che è stata trasportata nella Repubblica di Slovenia in ambulanza o mezzo di soccorso e il personale medico che la accompagna a bordo di tale veicolo;
  7. un bambino che non ha ancora compiuto i 15 anni e attraversa il confine insieme a un familiare stretto che non è stato messo in quarantena o a cui non è stato rifiutato l’ingresso nella Repubblica di Slovenia, o in un gruppo organizzato, accompagnato da un educatore, un insegnante o un tutore che non è stato messo in quarantena o a cui non è stato rifiutato l'ingresso nella Repubblica di Slovenia*****;
  8. un membro dei servizi di protezione e soccorso, assistenza sanitaria, Polizia, Vigili del Fuoco o un’altra persona che fornisce trasporto umanitario o fornisce assistenza per il salvataggio e l’eliminazione delle conseguenze di catastrofi naturali che rientra attraverso il confine entro 24 ore dall’attraversamento;
  9. un membro delle Forze armate slovene di ritorno da un’operazione o missione internazionale;
  10. un agente di Polizia o un funzionario governativo di ritorno da un incarico all’estero, nonché funzionari governativi e giornalisti accreditati in viaggio d’affari all’estero;
  11. la persona che attraversa il confine giornalmente o periodicamente perché inserita in un programma educativo – formativo o scientifico nella Repubblica di Slovenia o in uno Stato membro dell'Unione europea o dell'area Schengen e lo dimostra con i relativi attestati (la persona può esercitare tale eccezione se entra e lascia il paese nello stesso giorno);
  12. un doppio proprietario o affittuario di terreni nella zona di confine o su entrambi i lati del confine di Stato che attraversa il confine allo scopo di eseguire lavori agricolo - forestali e ritorna oltre confine entro e non oltre 10 ore dopo averlo attraversato (tale eccezione si applica anche ai suoi familiari**** e alle altre persone che hanno la residenza permanente o il domicilio temporaneo allo stesso indirizzo, se viaggiano insieme);
  13. una persona che attraversa il confine per motivi urgenti legati all’eliminazione di un pericolo imminente per la salute, la vita, la proprietà o il verificarsi di danni materiali, o per motivi di lavoro, e ritorna oltre il confine entro 12 ore dall’attraversamento del confine;
  14. la persona che accompagna uno studente giornaliero (punto 11) e rientra oltre il confine subito dopo aver effettuato il trasporto.

*L’eccezione per lo svolgimento di compiti nel settore dei trasporti internazionali si applica ai conducenti di un veicolo commerciale. Se i conducenti sono senza un veicolo commerciale e in Slovenia non hanno una residenza o un domicilio temporaneo in Slovenia, possono far valere l’eccezione che si applica ai conducenti nel trasporto internazionale (primo punto del primo comma dell’articolo 7 del decreto). I conducenti senza veicolo commerciale che hanno una residenza o un domicilio temporaneo in Slovenia non possono invece far valere tale eccezione.

** Transito significa che una persona deve lasciare la Slovenia entro 12 ore, al riguardo deve effettuare il viaggio senza soste inutili e non necessarie, non abbandonando il percorso di transito. I passeggeri possono assolvere a compiti necessari durante il transito, come fare rifornimento di carburante, fermarsi per esigenze fisiologiche, ma non pernottare. Una persona in transito deve essere in possesso di un documento di viaggio in corso di validità (anche il visto o il permesso di soggiorno, se richiesto) e di un documento relativo allo scopo e alla destinazione del transito (a partire dal 14 luglio il documento relativo allo scopo e alla destinazione del transito deve essere presentato solo dai residenti extracomunitari; per i residenti dell’UE è sufficiente il documento di viaggio valido). Non si consente l’ingresso in Slovenia a una persona che si prevede non possa lasciare il territorio della Slovenia a causa delle misure dei paesi vicini.

*** Le persone alle quali le organizzazioni internazionali hanno rilasciato un documento di viaggio lasciapassare, e con l’invito o il certificato rilasciato da un’autorità statale della Repubblica di Slovenia, e dimostrano lo scopo ufficiale della loro visita in Slovenia, sono trattate allo stesso modo dei titolari dei passaporti diplomatici.

**** Un familiare stretto è considerato un coniuge, un partner extraconiugale, un partner di un’unione civile stipulata o di fatto, un coniuge separato, un partner a cui è stato concesso il mantenimento con una decisione del Tribunale, i loro genitori e i figli.

***** Se il minore di cui al punto 7 viaggia accompagnato da altri membri della famiglia (ad es. nonni, zio, zia), la persona deve presentare un’autorizzazione firmata e certificata dai genitori, dal rappresentante legale o dal tutore.

Eccezioni senza quarantena e PCR o del test rapido antigenico, non più vecchio di sette giorni dalla data del tampone effettuato

Anche le seguenti categorie di persone possono entrare in Slovenia senza essere inviate alla quarantena domiciliare, provenineti da un'area sulla lista arancione, rossa o rosso scuro, se presentano un risultato negativo di un test molecolare PCR o antigenico HAG per il virus SARS-CoV-2 che non è più vecchio di sette giorni dalla data del tampone effettuato:

  1. il lavoratore migrante giornaliero che ha un rapporto di lavoro in uno degli Stati membri dell'Unione europea o dell'area Schengen, di cui ha la prova o comprova il motivo per attraversare la frontiera come lavoratore migrante e ritorna entro cinque giorni dall’attraversamento del confine;
  2. una persona inviata da o verso la prestazione transfrontaliera di servizi in uno degli Stati membri dell'Unione europea o dell'area Schengen, di cui dispone della prova o di una dichiarazione firmata che giustifichi il motivo dell'attraversamento della frontiera e ritorna non più tardi di cinque giorni dopo aver attraversato il confine;
  3. una persona che deve usufruire di un servizio sanitario nella Repubblica di Slovenia e ritorna oltre confine immediatamente dopo che il servizio è stato fornito. Se chi usufruisce del servizio sanitario è un minorenne, il suo tutore può entrare alle stesse condizioni se viaggiano insieme;
  4. una persona che attraversa il confine per motivi familiari, per accudire i genitori o un figlio o per mantenere i contatti con il coniuge, con un partner extraconiugale, un partner di un'unione civile stipulata o libera, e ritorna attraverso il confine entro 72 ore dall'attraversamento del confine. Tale eccezione si applica anche ai suoi familiari e alle altre persone che hanno la residenza permanente o il domicilio temporaneo allo stesso indirizzo, se viaggiano insieme.

La persona che esercita l’eccezione deve fornire alla Polizia la prova dell’esistenza di tali esenzioni, altrimenti viene sottoposta a quarantena domiciliare.

Eccezione senza quaratena e risultato negativo del test molecolare PCR o del test rapido antigenico, non più vecchio di tre giorni dalla data del tampone effettuato 

L'ingresso nella Repubblica di Slovenia, senza essere sottoposto a quarantena domiciliare, è consentito anche a

  • un cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea o dell’area Schengen, dove ha fornito protezione e assistenza a persone bisognose di sostegno, cura o assistenza ai familiari, lavori di manutenzione su una struttura privata o su un terreno di proprietà o in affitto o in uso che rientra entro 48 ore dall’attraversamento del confine,

se presenta un risultato negativo di un test molecolare PCR o antigenico HAG per il virus SARS-CoV-2 che non è più vecchio di 72 ore dalla data del tampone effettuato. 

L’eccezione per la parte riguardante lo svolgimento dei lavori di manutenzione su una struttura privata o su un terreno si applica anche ai familiari del cittadino e alle altre persone che hanno la residenza permanente o il domicilio temporaneo allo stesso indirizzo del cittadino, se viaggiano insieme.

La persona che esercita l’eccezione deve fornire alla Polizia la prova dell’esistenza di tali esenzioni, altrimenti viene sottoposta a quarantena domiciliare.

Attraversamento del confine di Stato con la Croazia

Nella lista verde c’è l’unità amministrativa della Croazia pannonica. Nella lista arancione ci sono le altre tre unità amministrative: Croazia adriatica, città di Zagabria e Croazia settentrionale (si applica dal 19 giugno 2021)

La persona proveniente da un’area nella lista verde può entrare in Slovenia senza essere sottoposta a quarantena domiciliare. All’ingresso deve presentare un attestato da cui risulta che prima dell’ingresso ha soggiornato ininterrottamente per almeno cinque giorni in un’area che è nella lista verde. La persona deve presentare un attestato solo per il periodo dall’uscita dalla Slovenia fino al ritorno in quest’ultima, se tale periodo è inferiore a cinque giorni. Pertanto, la persona che lascia la Slovenia e vi rientra prima di cinque giorni, al ritorno non ha bisogno di fornire un attestato da cui risulta che ha soggiornato ininterrottamente per cinque giorni, ma solo per il periodo in cui non era in Slovenia. Se non presenta i relativi attestati, si considera proveniente da una zona nella lista rosso scuro.

La persona che proviene da un'area nella lista arancione può entrare in Slovenia senza essere messa in quarantena domiciliare se presenta un risultato negativo del test PCR o del test HAG, un certificato di guarigione, un certificato di vaccinazione o un certificato di vaccinazione per chi è guarito.

Pred vstopom na Hrvaško

Prima dell'ingresso in Croazia, i passeggeri possono inviare i propri dati tramite un sito Web designato del Ministero degli interni croato, ad es. Enter Croatia.

Dal 15 giugno 2020 sono aperti tutti i valichi di frontiera per il traffico frontaliero locale al confine con la Croazia. I cittadini sloveni e croati e le persone aventi diritto alla libera circolazione ai sensi del diritto sindacale possono attraversare il confine di Stato a tali valichi di frontiera.

Attraversamento del confine di Stato con l’Italia

Nella lista verde ci sono le unità amministrative di Piemonte, Liguria, Lombardia, Abruzzo, Molise, Puglia, Sardegna, Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Lazio. Nella lista arancione ci sono le unità amministrative di: Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, Campania, Basilicata e Calabria (si applica dal 19 giugno 2021).

La persona proveniente da un’area nella lista verde può entrare in Slovenia senza essere sottoposta a quarantena domiciliare. All’ingresso deve presentare un attestato da cui risulta che prima dell’ingresso ha soggiornato ininterrottamente per almeno cinque giorni in un’area che è nella lista verde. La persona deve presentare un attestato solo per il periodo dall’uscita dalla Slovenia fino al ritorno in quest’ultima, se tale periodo è inferiore a cinque giorni. Pertanto, la persona che lascia la Slovenia e vi rientra prima di cinque giorni, al ritorno non ha bisogno di fornire un attestato da cui risulta che ha soggiornato ininterrottamente per cinque giorni, ma solo per il periodo in cui non era in Slovenia. Se non presenta i relativi attestati, si considera proveniente da una zona nella lista rosso scuro.

La persona che proviene da un'area nella lista arancione può entrare in Slovenia senza essere messa in quarantena domiciliare se presenta un risultato negativo del test PCR o del test HAG, un certificato di guarigione, un certificato di vaccinazione o un certificato di vaccinazione per chi è guarito.

I posti di blocco nei collegamenti stradali nella zona di confine con l'Italia saranno aboliti il ​​28 aprile 2021.

Avviso importante: prima di viaggiare in Italia assicuratevi di controllare le loro condizioni di ingresso e le misure ai confini.

Attraversamento del confine di Stato con l’Austria

L’Austria è nella lista verde (si applica dal 19 giugno 2021).

La persona proveniente da un’area nella lista verde può entrare in Slovenia senza essere sottoposta a quarantena domiciliare. All’ingresso deve presentare un attestato da cui risulta che prima dell’ingresso ha soggiornato ininterrottamente per almeno cinque giorni in un’area che è nella lista verde. La persona deve presentare un attestato solo per il periodo dall’uscita dalla Slovenia fino al ritorno in quest’ultima, se tale periodo è inferiore a cinque giorni. Pertanto, la persona che lascia la Slovenia e vi rientra prima di cinque giorni, al ritorno non ha bisogno di fornire un attestato da cui risulta che ha soggiornato ininterrottamente per cinque giorni, ma solo per il periodo in cui non era in Slovenia. Se non presenta i relativi attestati, si considera proveniente da una zona nella lista rosso scuro.

I posti di blocco nei collegamenti stradali nella zona di confine con l'Austria saranno aboliti il ​​28 aprile 2021.

Dal 15 gennaio 2021, la registrazione elettronica è obbligatoria per l'ingresso in Austria.

Avviso importante: prima di viaggiare in Austria assicuratevi di controllare le loro condizioni di ingresso e le misure ai confini.

Attraversamento del confine di Stato con l’Ungheria

L'Ungheria è nella lista arancione (si applica dal 19 giugno 2021).

La persona che proviene da un'area nella lista arancione può entrare in Slovenia senza essere messa in quarantena domiciliare se presenta un risultato negativo del test PCR o del test HAG, un certificato di guarigione, un certificato di vaccinazione o un certificato di vaccinazione per chi è guarito.

I posti di blocco nei collegamenti stradali nella zona di confine con l’Ungheria saranno aboliti il 22 maggio 2021.

Avviso importante: prima di viaggiare in Ungheria assicuratevi di controllare le loro condizioni di ingresso e le misure ai confini.

Dal 1° maggio 2021 è entrato in vigore un accordo tra la Slovenia e l’Ungheria sul riconoscimento reciproco dei certificati di vaccinazione/immunità contro il Covid-19 emessi rispettivamente in Slovenia e Ungheria. Il certificato ungherese deve indicare la data di ricezione della seconda dose di vaccino (quando è richiesta una seconda dose) o la data di scadenza del documento nel caso di persone che sono guarite dal Covid-19.