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Attraversamento dei confini

Stiamo cercando di contenere la diffusione dell’infezione da coronavirus anche con le restrizioni e le misure ai confini all’ingresso in Slovenia. In tal modo vogliamo garantire la massima sicurezza possibile dei residenti e dei viaggiatori.

Per l'attraversamento del confine di Stato si applicano determinate restrizioni.

A causa della possibilità ancora presente di contagio da coronavirus, si consiglia, quando si programma un viaggio all’estero, di monitorare la situazione epidemiologica nell’area del percorso programmato, di verificare le condizioni di ingresso nel Paese del viaggio e di tenere conto delle decisioni delle autorità locali. Al ritorno in Slovenia, seguite le raccomandazioni dell’Istituto nazionale di salute pubblica (NIJZ) e altre misure che si applicano durante l'epidemia. Segnaliamo inoltre che anche gli stranieri che entrano in Slovenia devono seguire le regole che limitano temporaneamente gli assembramenti (ad es. sono vietati gli assembramenti di più di 50 persone) al fine di prevenire infezioni all'interno del Paese.

Informazioni e spiegazioni in merito al transito attraverso il territorio della Slovenia verso un altro Paese e precedenti permessi di transito.

Per semplificare il viaggio in Slovenia, la Polizia ha predisposto l'app Ingresso in Slovenia. È destinata ai viaggiatori che si recano nel nostro Stato o che transitano attraverso il territorio della Slovenia. L’utilizzo dell’app è facoltativo. 

Ai sensi della Raccomandazione (UE) 2020/912 del Consiglio relativa alla restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l’UE e all’eventuale revoca di tale restrizione, incluse le modifiche e le integrazioni alla Raccomandazione, la Slovenia, a partire dal 14 giugno 2021 consente l’ingresso anche per i viaggi non essenziali (anche i viaggi turistici).

Si segnala che le strutture ricettive a scopo turistico sono di nuovo operative in Slovenia. Per ulteriori informazioni, consultare le Misure per contenere la diffusione delle infezioni.

A partire dal 16 agosto 2021 la Slovenia introdurrà un Formulario elettronico europeo per la localizzazione dei viaggiatori nel traffico aereo e navale – European Digital Passenger Locator Form (dPLF) che consente un monitoraggio più semplice e veloce nel caso in cui i viaggiatori siano esposti alla malattia infettiva Covid-19 durante il viaggio.

Per il trasporto aereo all'interno dell'UE e dell'area Schengen l'attraversamento del confine è possibile anche al di fuori dei tre posti di blocco che sono stabiliti per il traffico aereo internazionale (Ljubljana – aeroporto Jože Pučnik, Maribor – aeroporto Edvard Rusjan e Portorose).

Attestati all'ingresso

Una persona che soddisfa il requisito GVT (guariti, vaccinati o testati) può entrare nella Repubblica di Slovenia senza essere messa in quarantena domiciliare. Il requisito GVT è soddisfatto se la persona dispone di uno dei suddetti attestati:

  1. un risultato negativo del test PCR che non è più vecchio di 72 ore dal prelievo del tampone o un risultato negativo del test HAG che non è più vecchio di 48 ore dal prelievo del tampone;
  2. un certificato Covid digitale dell’UE in formato digitale o cartaceo, con codice QR (UE DCP);
  3. un certificato Covid digitale di un Paese terzo in formato digitale o cartaceo, con codice QR, che contiene le stesse informazioni dell’UE DCP ed è stato rilasciato in lingua inglese dall’autorità sanitaria competente del Paese terzo (DCP del Paese terzo);
  4. un attestato di vaccinazione contro il Covid-19 con cui la persona dimostra di aver ricevuto:

    ‒ la seconda dose del vaccino Comirnaty del produttore Biontech/Pfizer, del vaccino Spikevax (COVID-19 Vaccine) del produttore Moderna, del vaccino Sputnik V del produttore russo, il Centro nazionale di ricerca epidemiologia e microbiologica Gamaleja, del vaccino CoronaVac del produttore Sinovac Biotech, del vaccino COVID-19 Vaccine del produttore Sinopharm, del vaccino Vaxzevria (COVID-19 Vaccine) del produttore AstraZeneca e del vaccino Covishield del produttore Serum Institute of India/AstraZeneca o una combinazione di due vaccini elencati in precedenza,        

    ‒ la dose del vaccino COVID-19 Vaccine Janssen del produttore Johnson & Johnson/Janssen-Cilag. L’attestato viene acquisito dalla data della vaccinazione;

  5. un attestato del risultato positivo del test PCR che è più vecchio di dieci giorni, a meno che il medico non giudichi diversamente, tuttavia non è anteriore a 180 giorni;
  6. un certificato di guarigione di cui al punto precedente e un attestato di vaccinazione con cui la persona dimostra che nel periodo, che non è superiore ai 180 giorni dal risultato positivo del test PCR o dall’inizio dei sintomi, è stata vaccinata con una dose di vaccino di cui al primo rigo del punto 4. La protezione scatta dalla data della vaccinazione.

Il test PCR è idoneo se viene eseguito negli Stati membri dell’Unione europea, negli Stati membri dell’area Schengen, in Australia, Bosnia ed Erzegovina, Israele, Turchia, Canada, Nuova Zelanda, Russia, Serbia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord o negli Stati Uniti d’America. Se il test PCR viene eseguito in un Paese non elencato, è idoneo se soddisfa nello stesso tempo tutte le seguenti condizioni:

  • contiene almeno la stessa serie di dati di un test PCR rilasciato in uno Stato membro dell’Unione europea o dell’area Schengen: nome, cognome, identificatore univoco della persona (CAUC, numero di assicurazione sanitaria, numero di passaporto o altro documento del Paese, data di nascita o altro identificatore simile), informazioni sul tipo di test (fabbricante, data e ora del tampone), informazioni sull’emittente del certificato e la data di rilascio del certificato, e
  • è dotato di QR code conforme agli standard e ai sistemi tecnologici interoperabili con il sistema di certificazione digitale covid europeo, e
  • consente di verificare l’autenticità, la validità e l’integrità del certificato allo stesso modo del certificato covid digitale dell’UE.

Il test HAG è idoneo se viene eseguito negli Stati membri dell’Unione europea, negli Stati membri dell’area Schengen, in Australia, Bosnia ed Erzegovina, Israele, Turchia, Canada, Nuova Zelanda, Russia, Serbia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord o negli Stati Uniti d’America. Se il test HAG viene eseguito in un Paese non elencato, è idoneo se soddisfa nello stesso tempo tutte le seguenti condizioni:

  • contiene almeno la stessa serie di dati di un test HAG rilasciato in uno Stato membro dell’Unione europea o dell’area Schengen: nome, cognome, identificatore univoco della persona (CAUC, numero di assicurazione sanitaria, numero di passaporto o altro documento del Paese, data di nascita o altro identificatore simile), informazioni sul tipo di test (fabbricante, data e ora del tampone), informazioni sull’emittente del certificato e la data di rilascio del certificato, e
  • è dotato di QR code conforme agli standard e ai sistemi tecnologici interoperabili con il sistema di certificazione digitale covid europeo, e
  • consente di verificare l’autenticità, la validità e l’integrità del certificato allo stesso modo del certificato covid digitale dell’UE.

Indipendentemente dal Paese del rilascio, il test HAG è idoneo se è riportato nell’elenco congiunto dei test antigenici rapidi

Gli attestati di vaccinazione (di cui al punto 4) possono essere:

  • una scheda predisposta e compilata del produttore del vaccino o
  • l’iscrizione nel libretto delle vaccinazioni o
  • un certificato rilasciato dell’avvenuta vaccinazione (anche sotto forma del cartoncino che la persona riceve alla vaccinazione). 

Le persone vaccinate possono anche stampare il certificato tramite il portale zvem.eZdrav.si (accesso con certificato digitale) o smsPASS.

L’attestato di vaccinazione di un Paese con il quale la Slovenia non ha concluso alcuna convenzione o accordo deve contenere almeno le seguenti informazioni: nome, cognome, data di nascita, codice anagrafico unico del cittadino (CAUC) o numero dell’assistenza sanitaria, ovvero un altro identificatore univoco, i dati sul tipo di vaccino (produttore, lotto, numero di dose, data di vaccinazione) e i dati sull’istituzione che ha rilasciato il certificato ossia l’attestato. Il decreto non prescrive in modo esplicito in quale lingua devono essere scritti gli attestati. Oltre agli attestati in lingua slovena sono validi gli attestati nelle lingue delle minoranze nazionali (Italia, Ungheria) nelle aree bilingue e nei Paesi che sono riconosciuti da convenzioni o accordi reciproci (Ungheria, Serbia). Per evitare possibili ambiguità alla frontiera suggeriamo quindi agli stranieri di tradurre gli attestati della vaccinazione in inglese o in tedesco. Fino all’entrata in vigore del Certificato Covid digitale dell’UE, gli attestati devono essere in formato cartaceo.

La persona che non consegna uno dei suddetti attestati sarà messa in quarantena domiciliare per 10 giorni. Se si tratta di uno straniero che non risiede in Slovenia, non gli è consentito l’ingresso in Slovenia e sarà messo in quarantena domiciliare per 10 giorni solo se dimostra senza dubbio di avere un luogo previsto in cui soggiornare durante il periodo di quarantena, altrimenti non gli è consentito l’ingresso in Slovenia.

Interruzione anticipata della quarantena

Una persona che all’ingresso in Slovenia viene mandata in quarantena a casa dalla Polizia può interrompere prematuramente la quarantena con un risultato negativo del test PCR per la presenza di SARS-CoV-2. Il test può essere eseguito per la prima volta il quinto giorno dopo che è stata disposta la quarantena a casa.

Eccezioni senza quarantena e senza il requisito GVT (Guariti – Vaccinati – Testati)

L’ingresso in Slovenia senza essere messi in quarantena domiciliare e senza il requisito GVT è consentito alle seguenti categorie di persone:

  1. la persona che è incaricata di svolgere dei compiti nel settore del trasporto internazionale* e lascia la Repubblica di Slovenia entro 12 ore dall’attraversamento del confine. All’atto dell’attraversamento del confine la persona deve presentare un “Certificato per i lavoratori nel settore dei trasporti internazionali” dell’Allegato 3 della Comunicazione della Commissione sull’attuazione delle corsie verdi (“green lanes”) previste dagli orientamenti relativi alle misure per la gestione delle frontiere destinate a tutelare la salute e garantire la disponibilità di beni e servizi essenziali (GU C n. 96 del 24 marzo 2020, pag. 1) o un altro documento idoneo da cui sia possibile dedurre che sia stato inviato dal datore di lavoro;
  2. la persona senza residenza nella Repubblica di Slovenia che viaggia in transito** attraverso la Repubblica di Slovenia e la lascia il prima possibile o non oltre 12 ore dall’ingresso;
  3. un bambino che non ha ancora compiuto 15 anni e attraversa il confine insieme a un familiare stretto che non è stato messo in quarantena domiciliare o a cui non è stato rifiutato l’ingresso nella Repubblica di Slovenia, o in gruppo organizzato, accompagnato da un educatore, un insegnante o un tutore che non è stato messo in quarantena domiciliare o a cui non è stato rifiutato l’ingresso nella Repubblica di Slovenia, o insieme a una persona che lo accompagna in quanto partecipa alle attività di educazione e formazione se tale persona non è stata messa in quarantena domiciliare o non gli è stato rifiutato l’ingresso nella Repubblica di Slovenia ***;
  4. un doppio proprietario o affittuario di terreni nella zona di confine o su entrambi i lati del confine di Stato che attraversa il confine allo scopo di eseguire lavori agricolo – forestali e ritorna oltre confine entro e non oltre 10 ore dopo averlo attraversato (tale eccezione si applica anche ai suoi familiari**** e alle altre persone che hanno la residenza allo stesso indirizzo, se viaggiano insieme),
  5. un lavoratore migrante transfrontaliero che ha un rapporto di lavoro in uno degli Stati membri dell’Unione europea o dell'area Schengen e risiede entro una distanza di 10 km in linea d'aria dalla linea di confine comune tra la Slovenia e il Paese vicino e rientra entro cinque giorni dall’attraversamento del confine*****,
  6. la persona che accompagna un bambino che non ha ancora compiuto 15 anni in quanto partecipa alle attività di educazione e formazione e rientra dal confine entro due ore dall’attraversamento del confine,
  7. la persona che ha la prova di una visita medica programmata e d’urgenza o di un intervento medico nella Repubblica di Slovenia, in un altro Stato membro dell’Unione europea o nell’area Schengen e fa ritorno attraverso la frontiera immediatamente dopo aver terminato la visita o l’intervento o non appena le sue condizioni mediche lo consentano.

*L’eccezione per lo svolgimento di compiti nel settore dei trasporti internazionali si applica ai conducenti di un veicolo commerciale. L’eccezione si applica solo durante l’orario di lavoro (per svolgere il lavoro), non più per venire al lavoro e lasciare il lavoro. La persona che esercita tale eccezione deve lasciare la Repubblica di Slovenia entro 12 ore.

** Transito significa che una persona deve lasciare la Slovenia entro 12 ore, al riguardo deve effettuare il viaggio senza soste inutili e non necessarie, non abbandonando il percorso di transito. I passeggeri possono assolvere a compiti necessari durante il transito, come fare rifornimento di carburante, fermarsi per esigenze fisiologiche, ma non pernottare. L'eccezione si applica solo alle persone che non hanno una residenza nella Repubblica di Slovenia (se nella Repubblica di Slovenia entra una persona residente nella Repubblica di Slovenia non si tratta di transito, bensì di un ingresso con l'intento di andare a casa). Una persona in transito deve essere in possesso di un documento di viaggio in corso di validità (anche il visto o il permesso di soggiorno, se richiesto) e di un documento relativo allo scopo e alla destinazione del transito (a partire dal 14 luglio il documento relativo allo scopo e alla destinazione del transito deve essere presentato solo dai residenti extracomunitari; per i residenti dell’UE è sufficiente il documento di viaggio valido). Non si consente l’ingresso in Slovenia a una persona che si prevede non possa lasciare il territorio della Slovenia a causa delle misure dei paesi vicini.

*** Se il minore di cui al punto 3 viaggia accompagnato da altri membri della famiglia (ad es. nonni, zio, zia), la persona deve presentare un’autorizzazione firmata dai genitori, dal rappresentante legale o dal tutore.

**** Un familiare stretto è considerato un coniuge, un partner extraconiugale, un partner di un’unione civile stipulata o di fatto, un coniuge separato, un partner a cui è stato concesso il mantenimento con una decisione del Tribunale, i loro genitori e i figli.

***** Come attestato dell'esistenza del rapporto di lavoro si prende in considerazione il contratto di lavoro, una dichiarazione firmata dal datore di lavoro o una prova analoga che giustifichi il rapporto di lavoro come motivo per l’attraversamento del confine. La distanza in linea d’aria viene determinata utilizzando un server liberamente accessibile con dati geografici e mappe di Google. La residenza in Slovenia è la residenza permanente o temporanea così come è definita dalla Legge sulla registrazione del soggiorno, ma non l’alloggio in una struttura ricettiva a breve termine (ad es. l’alloggio in hotel, in strutture turistiche, campeggi e strutture simili).

La persona che esercita qualcuna delle suddette eccezioni deve fornire alla Polizia le prove per l’esistenza di tali esenzioni, altrimenti viene sottoposta a quarantena domiciliare. Se si tratta di uno straniero che non risiede in Slovenia, gli è consentito l’ingresso in Slovenia e viene sottoposto a quarantena domiciliare per dieci giorni solo se dimostra senza dubbio di avere un luogo previsto dove si sottoporrà alla quarantena, altrimenti non gli sarà consentito entrare in Slovenia.

Attraversamento del confine di Stato con la Croazia

Prima dell'ingresso in Croazia, i passeggeri possono inviare i propri dati tramite un sito Web designato del Ministero degli interni croato, ad es. Enter Croatia.

Sono operativi tutti i valichi di frontiera per il traffico frontaliero al confine con la Croazia. I cittadini sloveni e croati e le persone aventi diritto alla libera circolazione ai sensi del diritto sindacale possono attraversare il confine di Stato a tali valichi di frontiera.

Attraversamento del confine di Stato con l’Italia

I posti di blocco nei collegamenti stradali nella zona di confine con l'Italia saranno aboliti il ​​28 aprile 2021.

Avviso importante: prima di viaggiare in Italia assicuratevi di controllare le loro condizioni di ingresso e le misure ai confini.

Attraversamento del confine di Stato con l’Austria

I posti di blocco nei collegamenti stradali nella zona di confine con l'Austria saranno aboliti il ​​28 aprile 2021.

Dal 15 gennaio 2021, la registrazione elettronica è obbligatoria per l'ingresso in Austria.

Avviso importante: prima di viaggiare in Austria assicuratevi di controllare le loro condizioni di ingresso e le misure ai confini.

Attraversamento del confine di Stato con l’Ungheria

I posti di blocco nei collegamenti stradali nella zona di confine con l’Ungheria saranno aboliti il 22 maggio 2021.

Avviso importante: prima di viaggiare in Ungheria assicuratevi di controllare le loro condizioni di ingresso e le misure ai confini.

Dal 1° maggio 2021 è entrato in vigore un accordo tra la Slovenia e l’Ungheria sul riconoscimento reciproco dei certificati di vaccinazione/immunità contro il Covid-19 emessi rispettivamente in Slovenia e Ungheria. Il certificato ungherese deve indicare la data di ricezione della seconda dose di vaccino (quando è richiesta una seconda dose) o la data di scadenza del documento nel caso di persone che sono guarite dal Covid-19.