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In Slovenia il primo contagio da nuovo coronavirus è stato confermato il 4 marzo 2020. La situazione epidemiologica viene monitorata intensificando i test, sulla base del numero di contagiati vengono adottate e adeguate le misure per contenere la diffusione del nuovo coronavirus tra le persone.

I dati sulla diffusione delle infezioni da nuovo coronavirus vengono raccolti dal Ministero della Salute e dall’Istituto Nazionale di Sanità pubblica (NIJZ). I dati aggiornati, inclusi fino alla mezzanotte del giorno precedente, vengono pubblicati sul web e sui social network tutti i giorni entro le ore 12.

Utilizzo obbligatorio delle mascherine

È obbligatorio indossare mascherine chirurgiche o mascherine di tipo FFP2:

  • in tutti i luoghi pubblici al chiuso,
  • sui mezzi di trasporto pubblico,
  • per spostarsi e fermarsi in luoghi o spazi pubblici all’aperto se non è garantita la distanza di sicurezza di almeno 1,5 metri e
  • nelle autovetture.

 Non è necessario l’uso della mascherina per:

  • i bambini fino ai 6 anni compiuti,
  • gli educatori in età prescolare e gli assistenti degli educatori in età prescolare nello svolgimento del lavoro diretto con i bambini,
  • gli insegnanti di istruzione superiore e universitaria quando fanno lezione dietro una barriera protettiva di vetro o materiale simile,
  • i relatori in luoghi o spazi pubblici chiusi, se è prevista una distanza interpersonale di almeno 1,5 metri,
  • gli artisti in occasione di eventi culturali pubblici,
  • le persone che svolgono un’attività di formazione sportiva,
  • le persone con bisogni speciali a cui è impedito l'uso di una mascherina protettiva per ragioni oggettive,
  • gli alunni e gli studenti durante l’insegnamento di educazione fisica e le lezioni di sport,
  • gli alunni delle scuole di musica durante l’insegnamento di strumenti a fiato, ottoni, canto, stage di danza, danza moderna e balletto, nonché gli studenti durante l’insegnamento di danza, canto e strumento,
  • gli ospiti (in considerazione del requisito GVT) nei luoghi pubblici al chiuso o nei luoghi in cui viene offerta anche la preparazione e la somministrazione di cibi e bevande,
  • nella comunicazione diretta con persone sorde e con ipoacusia (se è possibile garantire una distanza di almeno 1,5 metri), e per gli interpreti della lingua dei segni slovena.

I sintomi più frequenti di sospetta infezione

Il nuovo coronavirus SARS-CoV-2 causa la malattia Covid-19 che si manifesta più comunemente con malessere, affaticamento, raffreddore, febbre, tosse e nelle forme più gravi con mancanza di respiro. Il decorso più grave è caratterizzato dalla polmonite.

L’infezione da nuovo coronavirus non può essere distinta dalle altre cause di infezioni respiratorie acute unicamente sulla base del decorso della malattia e dei problemi del paziente. Per confermare o escludere la malattia è necessario un test microbiologico.

Il nuovo coronavirus si diffonde tra le persone con le goccioline di saliva quando si starnutisce o si tossisce. Ciò significa che per la trasmissione è necessario un contatto più stretto con il paziente, a meno di 1,5 metri di distanza.

I malati in isolamento

Il medico di base impone l’isolamento alla persona cui è stata confermata l’infezione da nuovo coronavirus. Ciò significa che non deve lasciare il suo domicilio, deve limitare i contatti con le altre persone e seguire rigorosamente le raccomandazioni per prevenire la diffusione della malattia. Durante l’isolamento il paziente è in malattia.

Distanziamento sociale

Si consiglia il distanziamento sociale alle persone che sono entrate in contatto con una persona infetta durante la finestra di infettività. Sono molto rischiosi soprattutto i contatti tra i familiari tra i quali sono più alte le possibilità di trasmettere il nuovo coronavirus.

Il distanziamento sociale è una raccomandazione e non un obbligo perché la persona non viene messa in malattia. Si consiglia di svolgere per qualche tempo il lavoro da casa, previo accordo con il datore di lavoro. Nel caso in cui non possa svolgere il lavoro da casa, dovrebbe monitorarsi il più attentamente possibile e smettere di lavorare alla prima comparsa dei sintomi. Si raccomanda di non socializzare con persone al di fuori del nucleo familiare e di rispettare costantemente la distanza interpersonale di due metri nei luoghi pubblici.

Quarantena in casa

Una persona che è stata a stretto contatto con una persona di cui è stata confermata l'infezione da coronavirus, o dopo essere arrivata dall'estero (da un paese nella lista rossa), deve limitare il contatto con altre persone. Ciò significa che una persona sana viene messa in quarantena a casa – quindi si autoisola presso la propria residenza o domicilio o a un altro indirizzo. La quarantena dura 7 giorni dall'ultimo contatto ad alto rischio o dall'arrivo in Slovenia. Lo scopo della quarantena domiciliare è prevenire la diffusione dell'infezione.

Eccezioni alla quarantena

A partire dal 10 gennaio 2022, dopo un contatto ad alto rischio con l’agente causante il Covid-19, costituisce un’eccezione e non viene messa in quarantena la persona che:

  • ha ricevuto tre dosi di vaccino (l’ultima dose deve essere Pfizer o Moderna) o come prima dose ha ricevuto Janssen e come seconda dose Pfizer o Moderna),
  • è guarita dal Covid-19, come dimostrato con un risultato positivo del test molecolare PCR che è più vecchio di 10 giorni e sono passati meno di 45 giorni dal risultato positivo del test PCR,
  • è guarita dal Covid-19, come dimostrato con un risultato positivo del test molecolare PCR che è più vecchio di 10 giorni, ed è stata vaccinata con la seconda dose del vaccino Pfizer, Moderna, Sputnik, Sinovac, Sinopharm, AstraZeneca, del vaccino Covishield o del vaccino Covaxin ovvero con una combinazione di due vaccini di cui al presente punto o ha ricevuto una dose di vaccino Janssen.

A partire dal 19/1/2022 non vengono sottoposti alla quarantena anche:

  • coloro che lavorano nella sanità, nell’assistenza sociale o nel settore dell’educazione e dell’apprendimento, a condizione che sul posto di lavoro eseguano quotidianamente il test antigenico rapido o l’autotest HAG e utilizzino una maschera protettiva di tipo FFP2,
  • i bambini in età prescolare, gli alunni, gli studenti delle medie e delle superiori, nonché gli studenti universitari e i partecipanti ai programmi di apprendimento per adulti, nel caso in cui si sia verificato un contatto ad alto rischio durante la partecipazione alla realizzazione di un'attività didattica o di studio. Devono eseguire l’autotest quotidianamente per sette giorni (questo non si applica ai bambini in età prescolare). Se c’è un numero maggiore di infezioni (se nel singolo dipartimento si infetta più del 30% degli alunni, degli studenti delle medie e delle superiori, nonché degli studenti universitari e dei partecipanti ai programmi di apprendimento per adulti) l’intero dipartimento viene messo in quarantena. 

In caso di contatto ad alto rischio le eccezioni alla quarantena, entrate in vigore il 10/1/2022, non necessitano di un autotest sul posto di lavoro o a scuola.

Tutti coloro che sono stati informati di aver avuto un contatto stretto con una persona infetta, devono rimanere a casa e seguire le istruzioni dell’Istituto NIJZ per la quarantena domiciliare.

Per ottenere la dichiarazione sulla quarantena domiciliare bisogna compilare il modulo  su eUprava. Riceverete la dichiarazione sulla quarantena domiciliare all’indirizzo e-mail fornito sul modulo. Presentate al datore di lavoro la dichiarazione sulla quarantena domiciliare o presentate le procedure necessarie per il rimborso dell’indennità di reddito.

I dipendenti devono informare il datore di lavoro di avere avuto un contatto stretto.

Il datore di lavoro deciderà se

  • la persona lavorerà da casa o
  • la persona rimane in quarantena domiciliare e riceve un’indennità pari all’80 per cento del reddito.

Se un bambino all’asilo o a scuola ha avuto un contatto stretto

Per i bambini che rimangono in quarantena domiciliare, i tutori compilano un modulo per ottenere la dichiarazione di quarantena domiciliare. Presentate la dichiarazione al datore di lavoro o presentare le procedure necessarie per il rimborso dell’indennità di reddito.

Le persone con un’infezione confermata devono informare i loro contatti stretti

L'epidemiologo incaricherà la persona confermata di essere infetta dal coronavirus di informare tutti coloro con cui è stata in stretto contatto. Se ha installato l'app mobile #OstaniZdrav, inserisce il codice TAN secondo le indicazioni dell'epidemiologo, consentendo così a chiunque lo abbia scaricato e attivato di essere informato tramite l’app dell’avvenuto contatto a rischio.

Tutti coloro che sono stati informati di essere stati a stretto contatto con una persona infetta (sia direttamente dalla persona infetta che tramite l'app mobile #RestaSano), devono rimanere a casa e seguire le istruzioni del NIJZ per la quarantena a casa.

Come lavarsi le mani correttamente

  • In primo luogo, sciacquare bene le mani con acqua corrente calda
  • Con il sapone applicato su tutta la superficie delle mani, strofinare le mani per 1 minuto su tutte le aree (palmi, dorso, tra le dita, i pollici e anche sotto le unghie)
  • Sciacquare accuratamente il sapone con acqua calda
  • Asciugare bene le mani con una salvietta di carta usa e getta. Chiudere il rubinetto con la salvietta di carta e assicurarsi di non toccarlo più con le mani lavate.