Skip to content

SARS-CoV-2

La diffusione del virus SARS-CoV-2 sta attualmente rallentando in Slovenia. Per questo il Governo il 15 maggio ha revocato l’epidemia che aveva proclamato il 12 marzo sulla base di una valutazione tecnica dell’Istituto nazionale di salute pubblica, consentita allo Stato dalla Legge sulle malattie infettive.

Dati attuali

Data Test effettuati Positivi Ricoverati Terapia intensiva Persone dimesse Deceduti
11. 8. 2020 1118 31 23 2 1 0

Tutte le istituzioni competenti monitorano costantemente gli sviluppi, informano l’opinione pubblica sulle misure di prevenzione, adottano misure per contenere la diffusione dei contagi e l’allentamento progressivo delle misure. La situazione in Slovenia e nel mondo viene seguita attentamente anche dalla Segreteria del Consiglio di sicurezza nazionale. Quando è stata dichiarata l’epidemia è stato attivato anche un piano nazionale a causa del rapido aumento del numero di contagi. La Slovenia ha così fatto seguito alla dichiarazione di pandemia da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Nonostante la revoca dell’epidemia il virus circola tra di noi, per questo bisogna continuare a rispettare tutte le misure.

Nonostante l’allentamento incoraggiante, esiste ancora il pericolo di una diffusione del virus, per questo bisogna rispettare rigorosamente la distanza reciproca, l’igiene respiratoria e delle mani, nonché isolare i pazienti. Nei luoghi pubblici al chiuso continua a essere obbligatorio disinfettarsi le mani e portare la mascherina ovvero un foulard o una sciarpa, parimenti tra i passeggeri nel trasporto pubblico.

Non è consentito entrare senza mascherine protettive:

  • nei luoghi pubblici al chiuso in cui non è possibile garantire una distanza reciproca superiore a 1,5 metri,
  • nei mezzi pubblici di trasporto.

Devono continuare a indossare le mascherine di protezione: 

  • le persone con malattie respiratorie,
  • i dipendenti delle strutture sanitarie in base al livello di esposizione,
  • i dipendenti in tutte le case di riposo e nelle strutture socio-sanitarie per le persone con esigenze particolari,
  • tutti i visitatori delle strutture sanitarie, delle case di riposo e delle strutture socio-sanitarie per le persone con esigenze particolari.

Nonostante il rilascio graduale delle misure, continuano a essere vietati in Slovenia tutti gli assembramenti ovvero i raduni di massa nei luoghi pubblici.

Nei luoghi pubblici possono così radunarsi e socializzare fino a 200 persone al massimo nello stesso posto. Al contempo hanno riaperto le strutture ricettive con più di 30 camere, parimenti sono a disposizione degli ospiti le strutture che consentono cure termali, i centri wellness e fitness, le piscine e le attività acquatiche.

Continuano a rimanere chiusi fino a revoca le discoteche e i locali notturni, parimenti la domenica e i festivi rimangono chiusi i negozi, tranne i distributori di benzina e le farmacie che possono essere aperti.

È vietata anche la presenza di spettatori alle gare sportive.

Raccomandazioni ai viaggiatori

Per limitare la diffusione del coronavirus gli Stati stanno limitando gli attraversamenti delle frontiere. In Europa e negli altri paesi del mondo è stato ridotto sia il trasporto aereo, che il trasporto ferroviario e passeggeri, pertanto sono sconsigliati tutti i viaggi all’estero. Se però siete appena tornati dall’estero, ovvero non vi è possibile posticipare o annullare il viaggio all’estero, seguite le misure preventive raccomandate

Per prevenire l’infezione da coronavirus valgono gli stessi principi di prevenzione di quelli per la prevenzione di altre malattie infettive che causano infezioni respiratorie. Poichédetta infezione si diffonde in modo estremamente rapido tra le persone, le misure preventive più efficaci sono quelle di limitare i contatti sociali e seguire rigorosamente le raccomandazioni igieniche.

Misure igieniche di prevenzione

  • Se ti ammali, resta a casa.
  • Segui le regole di igiene della tosse.
  • Lavati regolarmente le mani con acqua calda e sapone.

Se non sono disponibili acqua e sapone, utilizzare un apposito disinfettante per disinfettare le mani. La gradazione alcolica del disinfettante per le mani dovrebbe essere almeno del 60 per cento. Il disinfettante per le mani è solo per uso esterno. I detergenti/disinfettanti per superfici non sono destinati alla pulizia/disinfezione della pelle.

  • Non toccare occhi, naso e bocca.
  • Non è necessario un uso generalizzato delle maschere di protezione.
  • Evitare i luoghi chiusi, provvedere a una regolare ventilazione.
  • Evitare i contatti ravvicinati con persone che manifestano i segni della malattia infettiva.

Ha senso indossare una mascherina? 

Non c'è bisogno di un uso generale della mascherina protettiva.

Tuttavia, è obbligatorio utilizzare una mascherina protettiva, una sciarpa o un foulard che copra naso e bocca e guanti protettivi nei luoghi pubblici chiusi. È altresì necessario indossare una mascherina protettiva in caso di infezione delle vie respiratorie o se si prende cura di qualcuno che soffre di tale infezione.

Quando si usa una maschera protettiva, è necessario sapere come utilizzarla e toglierla correttamente. Come si fa? 

Come indossare correttamente una mascherina monouso:

  1. Innanzitutto, lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone oppure usare un disinfettante.
  2. Orientare la mascherina in modo che il bordo rigido con il ferretto si trovi sulla parte superiore della mascherina. In caso di mascherine colorate, assicurarsi che il lato bianco sia rivolto verso l’interno.
  3. Dopo aver allacciato la mascherina dietro le orecchie, far aderire bene la mascherina al viso stringendo il bordo rigido intorno al ponte del naso.
  4. Tenere la mascherina fissa sul naso e, quindi, tirare il bordo inferiore sotto il mento.
  5. Una volta messa in posizione, la mascherina deve coprire la bocca, il naso e il mento. In caso di utilizzo di occhiali, posizionare la mascherina sotto il bordo degli occhiali.

La mascherina è monouso e deve essere sostituita ogni due ore o prima in caso diventi umida.

Come togliere correttamente una mascherina:

  1. Innanzitutto, lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone oppure usare un disinfettante.
  2. Stare attenti a toccare solo i lacci, altrimenti si corre il rischio di infezione.
  3. Immettere la mascherina in un sacchetto di plastica, chiudere il sacchetto con un nodo o un elastico e conservarlo in un luogo sicuro per 72 ore.
  4. Trascorse le 72 ore, gettare il sacchetto nella spazzatura.
  5. Lavarsi o disinfettarsi nuovamente le mani.

Sintomi di infezione e trattamento

Poiché si tratta di un nuovo virus, non ci sono informazioni precise sul decorso della malattia e i dati finora mostrano che l'80% della malattia procede in forma leggera e nel 20% dei pazienti in forma più grave. La mortalità causata dal virus è di circa il 2 per cento, finora. La maggior parte dei deceduti era anziana e affetta da malattie croniche.

La malattia si manifesta con malessere, affaticamento, raffreddore, febbre, tosse e in forme gravi con difficoltà respiratorie. Un decorso più grave è caratterizzato da polmonite. 

Le nuove infezioni da Coronavirus non possono essere distinte da altri agenti patogeni, inclusa la polmonite, esclusivamente sulla base del decorso della malattia e dei problemi del paziente. La conferma o l'esclusione richiede test microbiologici effettuati in Slovenia dall'Istituto di Microbiologia e Immunologia della Facoltà di Medicina. 

L'esatto periodo di incubazione non è ancora noto: i dati sugli altri coronavirus e i dati preliminari lo delimitano tra 2 e 12 giorni, fino a un massimo di 14 giorni. In media, il periodo di incubazione dura circa 6 giorni. 

Il Covid-2019 si diffonde tra le persone con le goccioline di saliva quando si starnutisce e tossisce. Ciò significa che per la trasmissione è necessario un contatto più stretto con un paziente inferiore a 1,5 m. Non ci sono ancora prove attendibili che il nuovo coronavirus si trasmette tramite il contatto di superfici contaminate.

Non ci sono inoltre prove che il virus sia trasmesso per via aerea. 

Effettuazione dei test

In Slovenia i test si effettuano alle persone con infezioni respiratorie che necessitano di cure ospedaliere e alle persone con infezioni respiratorie lievi che: 

  • hanno un’età superiore ai 60 anni;
  • hanno comorbilità (ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari, malattie polmonari, malattie renali e/o malattie epatiche gravi); 
  • soffrono di immunodeficienza, a prescindere dall’età. 

Nel Paese sono stati istituiti 16 punti d’ingresso per il prelievo del tampone (la case della sanità di Murska Sobota, Maribor, Slovenj Gradec, Capodistria, Lubiana, Postumia, Kočevje, Velenje, Trbovlje, Brežice, Novo mesto, Jesenice, Kranj, Nova Gorica e Tolmino, l’ospedale generale di Celje e l’ospedale di Šempeter), presso i quali le persone sospettate di aver contratto il Coronavirus possono recarsi solamente in caso di rinvio da parte di un medico di medicina generale o della guardia medica. 

Il primo contatto di un malato rimane quindi il medico di medicina generale o, se il medico di medicina generale non è reperibile, il Pronto soccorso. 

Pertanto, una persona malata che sospetta di essere affetta dal Coronavirus deve in primo luogo telefonare al suo medico di medicina generale. Dopo aver parlato con il malato e aver consultato l’epidemiologo locale, il medico di medicina generale valuterà se il sospetto di infezione sia giustificato o meno. Se il medico riterrà che il sospetto sia giustificato, telefonerà alla persona malata per informarla a quale dei 16 punti d’ingresso per il prelievo del tampone dovrà recarsi. 

Trattamento

In caso di infezione da Coronavirus vengono trattati solo i sintomi poiché per il momento non esiste una cura o un vaccino. I medicinali esistenti cercano quindi di alleviare i problemi del paziente (ad es. abbassare la febbre) e - in caso di malattia grave - mediante respirazione meccanica, integrare con ossigeno e liquidi per migliorare la funzionalità polmonare.

Situazione attuale nel mondo

Le informazioni sulla diffusione del Coronavirus possono essere rintracciate sui siti web dell'Unione europea e dell'Organizzazione mondiale della sanità. Pubblichiamo anche le informazioni correnti per i singoli paesi.