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SARS-CoV-2

In Slovenia il primo contagio da nuovo coronavirus è stato confermato il 4 marzo 2020. La situazione epidemiologica viene monitorata intensificando i test, sulla base del numero di contagiati vengono adottate e adeguate le misure per contenere la diffusione del nuovo coronavirus tra le persone.I dati ufficiali relativi al numero di contagiati indicano che siamo di fronte alla seconda ondata dell’epidemia della malattia infettiva Covid-19. Stiamo assistendo alla sua rapida ed esponenziale diffusione tra la popolazione, motivo per cui il Governo ha dichiarato l’epidemia su tutto il territorio della Repubblica di Slovenia.

Dati attuali

Data Test effettuati Positivi Ricoverati Terapia intensiva Persone dimesse Deceduti
25. 10. 2020 3682 1115 523 82 23 10

I dati sulla diffusione delle infezioni da nuovo coronavirus vengono raccolti dal Ministero della Salute e dall’Istituto Nazionale di Sanità pubblica (NIJZ). I dati aggiornati, inclusi fino alla mezzanotte del giorno precedente, vengono pubblicati sul web e sui social network tutti i giorni entro le ore 12.

Utilizzo delle mascherine e disinfezione

Indossare la mascherina o un’altra forma di protezione della bocca e del naso e disinfettarsi è obbligatorio:

  • in tutti i luoghi pubblici al chiuso,
  • sui mezzi di trasporto pubblico,
  • nei luoghi pubblici all’aperto dove si raduna un gran numero di persone e non è possibile garantire almeno due metri di distanza l’uno dall’altro.

Non è necessario l’uso della mascherina o di un’altra forma di protezione della bocca e del naso per:

  • i bambini negli asili, gli alunni della scuola elementare e gli studenti della scuola secondaria quando si trovano nella propria classe,
  • gli educatori, o gli assistenti dei bambini in età prescolare quando svolgono un lavoro diretto con i bambini, nonché gli insegnanti fino alla terza classe compresa della scuola elementare quando svolgono un lavoro diretto con gli alunni, e le persone che svolgono una pratica sportiva organizzata,
  • gli insegnanti a partire dalla quarta classe della scuola elementare e i professori delle scuole superiori quando possono garantire almeno due metri di distanza interpersonale durante l’attività didattica, 
  • i docenti universitari e dell’istruzione superiore se tengono lezioni dietro una barriera protettiva in vetro o materiale simile e
  • le persone che svolgono una pratica sportiva organizzata.

È inoltre obbligatorio installare nei condomini degli erogatori per la disinfezione delle mani.

Raccomandazioni ai viaggiatori

Per limitare la diffusione del coronavirus gli Stati stanno limitando gli attraversamenti delle frontiere. In Europa e negli altri paesi del mondo è stato ridotto sia il trasporto aereo, che il trasporto ferroviario e passeggeri, pertanto sono sconsigliati tutti i viaggi all’estero. Se però siete appena tornati dall’estero, ovvero non vi è possibile posticipare o annullare il viaggio all’estero, seguite le misure preventive raccomandate

Per prevenire l’infezione da coronavirus valgono gli stessi principi di prevenzione di quelli per la prevenzione di altre malattie infettive che causano infezioni respiratorie. Poichédetta infezione si diffonde in modo estremamente rapido tra le persone, le misure preventive più efficaci sono quelle di limitare i contatti sociali e seguire rigorosamente le raccomandazioni igieniche.

I sintomi più frequenti di sospetta infezione

Il nuovo coronavirus SARS-CoV-2 causa la malattia Covid-19 che si manifesta più comunemente con malessere, affaticamento, raffreddore, febbre, tosse e nelle forme più gravi con mancanza di respiro. Il decorso più grave è caratterizzato dalla polmonite.

L’infezione da nuovo coronavirus non può essere distinta dalle altre cause di infezioni respiratorie acute unicamente sulla base del decorso della malattia e dei problemi del paziente. Per confermare o escludere la malattia è necessario un test microbiologico.

Il nuovo coronavirus si diffonde tra le persone con le goccioline di saliva quando si starnutisce o si tossisce. Ciò significa che per la trasmissione è necessario un contatto più stretto con il paziente, a meno di 1,5 metri di distanza.

I malati in isolamento

Il medico di base impone l’isolamento alla persona cui è stata confermata l’infezione da nuovo coronavirus. Ciò significa che non deve lasciare il suo domicilio, deve limitare i contatti con le altre persone e seguire rigorosamente le raccomandazioni per prevenire la diffusione della malattia. Durante l’isolamento il paziente è in malattia.

Distanziamento sociale

Si consiglia il distanziamento sociale alle persone che sono entrate in contatto con una persona infetta durante la finestra di infettività. Sono molto rischiosi soprattutto i contatti tra i familiari tra i quali sono più alte le possibilità di trasmettere il nuovo coronavirus.

Il distanziamento sociale è una raccomandazione e non un obbligo perché la persona non viene messa in malattia. Si consiglia di svolgere per qualche tempo il lavoro da casa, previo accordo con il datore di lavoro. Nel caso in cui non possa svolgere il lavoro da casa, dovrebbe monitorarsi il più attentamente possibile e smettere di lavorare alla prima comparsa dei sintomi. Si raccomanda di non socializzare con persone al di fuori del nucleo familiare e di rispettare costantemente la distanza interpersonale di due metri nei luoghi pubblici.

Quarantena solo su suggerimento degli epidemiologi

Il ministro della Salute, su proposta dell’Istituto Nazionale di Sanità pubblica, può disporre la quarantena nei confronti di una persona che è stata a stretto contatto con una persona contagiata al momento della sua infezione. Ciò limita temporaneamente la libertà di movimento della persona sana cui si raccomanda di seguire le istruzioni.

Viene inviata in isolamento una persona malata, viene invece messa in quarantena una persona sana sospettata di essere stata a stretto contatto con una persona malata.

Piano nazionale per la protezione e il salvataggio in caso di pandemia da malattia infettiva

Per l’insorgenza di malattie infettive che rappresentano una grave minaccia per la salute pubblica, lo Stato ha predisposto un Piano nazionale per la protezione e il salvataggio in caso di epidemia o pandemia da malattia infettiva (di seguito: Piano nazionale) che contiene protocolli dettagliati di intervento ed è finalizzato al buon funzionamento di tutte le principali parti interessate a livello nazionale.

Il Piano nazionale viene avviato quando viene dichiarata un’epidemia, ovvero una pandemia, da malattia infettiva in tutto il territorio o in parte della Slovenia. In tal caso, oltre ai servizi in campo medico, devono essere utilizzate anche forze e mezzi di protezione, salvataggio e assistenza.

Contestualmente all’avvio del Piano nazionale, vengono avviati anche i Piani regionali di protezione e salvataggio o singole parti dei Piani comunali per la protezione e il salvataggio nelle aree a rischio.

La proposta di avvio del Piano nazionale viene presentata dal ministro della Salute, la decisione di attivare il piano viene presa dal comandante della Protezione civile.

Come lavarsi le mani correttamente

  • In primo luogo, sciacquare bene le mani con acqua corrente calda
  • Con il sapone applicato su tutta la superficie delle mani, strofinare le mani per 1 minuto su tutte le aree (palmi, dorso, tra le dita, i pollici e anche sotto le unghie)
  • Sciacquare accuratamente il sapone con acqua calda
  • Asciugare bene le mani con una salvietta di carta usa e getta. Chiudere il rubinetto con la salvietta di carta e assicurarsi di non toccarlo più con le mani lavate.