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Nell'ambito delle autorità giudiziarie dello Stato, la Corte Suprema è la più alta magistratura dello Stato ed emette le sentenze di terzo grado sui ricorsi ordinari avverso le decisioni dei tribunali di secondo grado e, di norma, anche sui ricorsi straordinari avverso le decisioni dei tribunali passate in giudicato.

Al primo grado decide nelle controversie amministrative e amministrative e contabili, tranne nelle cause, per le quali la legge prevede la competenza del tribunale di primo grado. Oltre al giudizio di merito nei procedimenti giudiziari, decide anche nelle controversie relative alla competenza tra i tribunali di grado inferiore e in merito al trasferimento della competenza presso un altro tribunale. Il ruolo importante della Corte Suprema è quello di garantire la giurisprudenza uniforme o l'interpretazione uniforme della legge da parte di tutti i tribunali dello Stato.

A causa dell'importanza delle decisioni adottate, di regola la Corte decide nel collegio giudicante composto da tre giudici. Nei casi previsti dalla legge, delibera il collegio giudicante composto di cinque giudici, in alcuni casi anche il collegio giudicante di sette giudici.

Il numero di giudici presso la Corte Suprema è stabilito dal Consiglio della Magistratura. Sono previsti 43 posti di giudice. L'elezione del giudice della Corte Suprema la decide l'Assemblea nazionale su proposta del Consiglio della Magistratura.

Il Presidente della Corte Suprema è nominato dall'Assemblea nazionale su proposta del Ministro della Giustizia.