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Misure per contenere la diffusione delle infezioni

Grazie all’attenuazione dell’epidemia, le misure per il contenimento della diffusione delle infezioni si stanno gradualmente allentando ma non sono state ancora eliminate completamente.

Pertanto bisogna agire in modo estremamente responsabile nei contatti reciproci tra le persone proteggendo così sia se stessi, i gruppi di individui più vicini e vulnerabili tra noi. Continuano a essere particolarmente a rischio i malati cronici, le persone con un sistema immunitario indebolito e le persone con malattie associate che possono subire le conseguenze peggiori dell’infezione da coronavirus. La limitazione dei contatti sociali e il movimento consigliato negli spazi pubblici, rispettando rigorosamente una distanza fisica sufficiente tra le persone, rimangono così una delle misure di protezione fondamentali che possono contribuire a ridurre i rischi di infezione. Lo stesso vale, ad esempio, per l’esercizio di tutte le attività sportive e ricreative all’aperto, negli impianti sportivi all’aperto e nelle aree sportive nella natura.  

Per svolgere tutte le attività bisogna rispettare le raccomandazioni dell’Istituto nazionale di salute pubblica per prevenire l’infezione da virus. 

Sono vietati tutti gli assembramenti nei luoghi pubblici

La circolazione delle persone nel territorio della Repubblica di Slovenia non è limitata, tuttavia si consiglia a tutti di rispettare rigorosamente tutte le misure di protezione necessarie.

A partire dal 20 marzo si applica un divieto temporaneo di assembramento di persone in cortei pubblici e manifestazioni pubbliche, nonché altri eventi in luoghi pubblici in Slovenia.

Eccezionalmente possono socializzare singoli gruppi fino a 50 persone al massimo nello stesso posto, tuttavia solo se sono in grado di garantire una distanza fisica sufficiente, il che è consentito da un decreto del governo. Lo stesso vale per la socializzazione in determinati istituzioni pubbliche come teatri e cinema in cui è consentito assistere contemporaneamente alle singole manifestazioni al massimo a 50 persone, a condizione che questi rispettino una sufficiente distanza di sicurezza e le altre misure di protezione. 

Al contempo hanno riaperto le strutture ricettive con più di 30 camere, parimenti sono a disposizione degli ospiti le strutture che consentono cure termali, i centri wellness e fitness, le piscine e le attività acquatiche. Continuano  a rimanere chiusi fino a revoca le discoteche e i locali notturni, parimenti la domenica e i festivi rimangono chiusi i negozi, tranne i distributori di benzina e le farmacie che possono essere aperti.

Regole che si applicano agli asili

  • Lavarsi le mani regolarmente e accuratamente utilizzando acqua e sapone.
  • Se non sono disponibili l’acqua e il sapone, disinfettare le mani con un apposito disinfettante per le mani.
  • Il disinfettante per le mani deve contenere dal 60 all’80 di alcol %. Il disinfettante per le mani è solo per uso esterno. I detergenti per la pulizia/disinfezione delle superfici non sono destinati alla pulizia/disinfezione della pelle.
  • Bisogna lavarsi o disinfettarsi le mani prima di mangiare, dopo aver mangiato, dopo essere andati in bagno, prima e dopo il cambio dei pannolini, dopo essere tornati da una passeggiata o aver giocato fuori, dopo aver toccato le maniglie, ad esempio entrando nella sala giochi, dopo aver toccato la recinzione o altre superfici.
  • Non toccare il viso (gli occhi, il naso e la bocca) con le mani sporche/non lavate.
  • Rispettare una sufficiente distanza interpersonale, almeno 1,5 o 2 metri.
  • Rispettare l’igiene respiratoria (prima di tossire/starnutire, coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto di carta o tossire/starnutire nella parte superiore della manica). Gettare il fazzoletto in un cestino immediatamente dopo l’uso e lavarsi le mani con acqua e sapone.
  • Arieggiare con cura i locali chiusi prima dell’arrivo dei bambini e dopo la loro uscita, nonché più volte al giorno (finestre spalancate).
  • Possono entrare all’asilo solo i bambini e i dipendenti, i genitori che rispettano tutte le misure necessarie, gli altri solo se necessario, previo preavviso, e devono rispettare tutte le misure necessarie (portare la mascherina, igiene respiratoria e delle mani).
  • Eventuali colloqui e informazioni devono essere richiesti dai genitori per telefono o tramite computer.
  • Anche per le riunioni si consiglia di favorire l’organizzazione delle video riunioni.
  • Se possibile, non utilizzare i mezzi pubblici.
  • Utilizzo delle mascherine nei locali al chiuso secondo le raccomandazioni.

Obbligo di garantire un ambiente di lavoro sicuro

Poiché esiste attualmente la possibilità di infettarsi tra gli abitanti della Slovenia, tutti i datori di lavoro sono anche tenuti a garantire un ambiente di lavoro sicuro per i propri dipendenti. Si devono garantire condizioni di lavoro sicure e sane, indipendentemente dal tipo di lavoro, dal luogo di lavoro o dal luogo in cui i dipendenti svolgono le attività lavorative.

Se al dipendente non può essere garantita la sicurezza sul posto di lavoro e, a causa di circostanze eccezionali, la situazione potrebbe mettere a rischio la vita delle persone, la loro salute o i beni del datore di lavoro in caso di nuova e rapida diffusione del contagio tra gli abitanti, i datori di lavoro possono affidare ai dipendenti un altro lavoro o farli lavorare da casa, anche senza il consenso del dipendente, tuttavia solo per la durata delle circostanze eccezionali.

Il Ministero del Lavoro, della Famiglia, degli Affari sociali e delle Pari opportunità ha pubblicato i chiarimenti e le raccomandazioni ai datori di lavoro in merito alla disposizione del lavoro da casa e di altri lavori in caso di circostanze eccezionali.

Anche su tale base il datore di lavoro può dare adeguate istruzioni ai dipendenti con le indicazioni su come loro stessi possono provvedere a garantire un lavoro sicuro e sano da casa. 

Le conseguenze dell’epidemia si riflettono già fortemente nelle attività economiche in Slovenia, quindi il Governo ha adottato un vasto pacchetto di  misure per aiutare gli abitanti e l’economia.

Cautela e rispetto delle misure di protezione sono richiesti anche nell’utilizzo dei trasporti pubblici

Attualmente in Slovenia anche il sistema dei trasporti pubblici è pienamente adattato a eventuali rischi di trasmissione dei contagi tra i passeggeri.

I passeggeri devono tra l’altro indossare la mascherina di protezione o un’altra protezione che copra naso e bocca per l’intera durata del tragitto. al riguardo devono prestare particolare attenzione a non toccare la mascherina mentre la indossano perché ciò porterebbe alla contaminazione delle mani e al pericolo di trasmissione del contagio agli altri passeggeri e agli oggetti nel veicolo. I passeggeri entrano nell’autobus dalla seconda porta, ovvero dalla porta posteriore, con un biglietto valido, già al momento di salire devono indossare la mascherina e disinfettarsi le mani, nonché tener conto che devono essere tutto il tempo distanti almeno 1,5 metri dagli altri passeggeri.

L’Istituto nazionale di salute pubblica ha stabilito le regole, ovvero ha definito le raccomandazioni igieniche per un utilizzo comune quanto più sicuro del servizio ferroviario e di autobus senza la diffusione delle infezioni in Slovenia.

Solo le persone sane si possono recare presso le strutture mediche

Con la diffusione del nuovo coronavirus è stato adeguato il funzionamento di tutte le strutture mediche a tutti i livelli. Tutti i servizi o trattamenti sanitari e dentistici a livello primario, secondario e terziario vengono forniti solo a condizioni speciali, vale a dire a persone che non mostrano segni clinici di infezioni alle vie respiratorie.

Il paziente deve seguire le regole modificate che si applicano a ogni visita alle strutture mediche. Qualsiasi visita a una struttura sanitaria a livello primario deve essere annunciata con una chiamata telefonica al poliambulatorio in cui il personale medico spiegherà ai pazienti le regole che si applicano quando i pazienti entrano e si spostano all’interno dell’ente.

L’Istituto nazionale di salute pubblica ha, infatti, preparato delle istruzioni dettagliate per il personale medico e gli epidemiologi. Vengono anche fornite istruzioni per il monitoraggio epidemiologico dei pazienti e il monitoraggio delle persone che sono state in contatto con una persona con infezione confermata. In tutte le strutture mediche pubbliche e gli ospedali di sanità pubblica primaria il personale medico deve anche curare secondo apposite istruzioni le persone che sono sospettate di essere infettate dal nuovo coronavirus.

In tutte le strutture sanitarie dello Stato è in vigore una limitazione delle visite ai pazienti o agli assistiti. Negli ospedali, al fine di poter garantire un’accoglienza sicura ai visitatori, decidono autonomamente su quando e come aprire le porte ai visitatori. Al riguardo è consigliabile che le visite vengano svolte previo accordo con i reparti ospedalieri e i loro preposti e che le visite vengano svolte singolarmente in modo tale che un paziente venga visitato solo da un visitatore sano con un tempo di visita limitato. 

Dal 14 marzo sono stati fissati i prezzi massimi consentiti per i dispositivi di protezione, di tutela e altre attrezzature mediche.

Le persone anziane possono essere visitate solo previo appuntamento

Dopo che era stato introdotto il divieto completo di visite alle case di riposo per anziani nel periodo dell’epidemia a causa del crescente numero di infezioni da coronavirus in Slovenia, esclusivamente per proteggere la salute degli anziani, attualmente le visite agli anziani nelle case di riposo sono consentite solo previo appuntamento da parte dei visitatori. 

Durante le visite si prevede che i visitatori tengano conto di tutte le misure protettive previste che si applicano alle case di riposo e contribuiscano quindi alla protezione della salute di tutti i pazienti. 

I detenuti possono essere visitati da una persona sana

Per proteggere la vita e la salute dei prigionieri negli istituti di detenzione e nei riformatori, dei loro visitatori e dei dipendenti, attualmente è limitata anche la visita ai detenuti al fine di limitare quanto più le possibilità di eventuali infezioni. 

I detenuti possono essere visitati da un adulto senza segni di infezione o malattia, sia i parenti che altri visitatori scelti dal detenuto. Per il momento i minori non sono autorizzati a partecipare per motivi di sicurezza, in via eccezionale ciò è consentito alle prigioniere dell’Istituto di detenzione Ig, quindi nel carcere femminile, in cui gli incontri delle detenute con i minori avvengono dietro un vetro protettivo. 

I visitatori sono obbligati a entrare nell’istituto di detenzione solo con la mascherina protettiva o un’altra forma di protezione della bocca e del naso. La visita alle persone condannate può durare al massimo un’ora, quella ai detenuti invece mezz’ora. 

Non è consentito lo scambio di oggetti tra il visitatore e il detenuto. Per motivi di sicurezza i detenuti possono comunque ricevere i pacchi solo per posta.

Per i servizi amministrativi bisogna prendere un appuntamento

I cittadini possono nuovamente usufruire dei servizi amministrativi, giudiziari e di altro tipo direttamente presso le competenti autorità amministrative, giudiziarie e altro.

Anche in futuro sarà necessario seguire rigorosamente le misure di protezione nel disbrigo di tutti i servizi amministrativi, come garantire un trattamento più individuale dei clienti evitando così contemporaneamente un numero elevato di clienti nella struttura in cui l’organismo svolge i compiti amministrativi, istituire un sistema di ordinazione continua dei clienti, in primo luogo indossando le mascherine protettive e mantenendo una distanza di sicurezza adeguata, in particolare nel caso in cui sia impossibile limitare il numero dei clienti.

Allo stato attuale, anche il funzionamento dei Tribunali e degli studi notarili, che parimenti adempiono a tutte le misure necessarie nei rapporti con i clienti, garantisce la protezione della salute e della vita delle persone, nonché previene la diffusione del virus.

Dal 20 aprile è consentito svolgere le revisioni tecniche e le altre procedure relative all’immatricolazione dei veicoli a motore.

Le frontiere con i paesi vicini sono chiuse con alcune eccezioni

Già dalla proclamazione dell’epidemia il 12 marzo 2020 sono in vigore determinate restrizioni nel traffico, ovvero nell’attraversamento del confine di Stato. Solo i cittadini della Repubblica di Slovenia, dell’Austria e dell’Ungheria possono nuovamente attraversare i confini con i paesi vicini, Austria e Ungheria, anche al di fuori dei punti di controllo o nell’ambito del regime speciale istituito a tale scopo come misura per contenere la diffusione delle infezioni da nuovo coronavirus. Si continuano ad applicare alcune condizioni modificate per l’ingresso degli stranieri o dei cittadini sloveni nello Stato o per l’uscita da esso

I cittadini della Repubblica di Slovenia che provengono da Stati membri dell’Unione europea ovvero da Stati dell’area Schengen, possono ora attraversare il confine fuori dai punti di controllo.

L’apertura delle frontiere dopo l’epidemia avverrà gradualmente, tranne che per i cittadini della Repubblica di Slovenia e gli stranieri con residenza permanente nella Repubblica di Slovenia. Il governo aggiornerà l’elenco dei paesi da cui sarà consentito l’ingresso nello Stato, tenendo conto della situazione epidemiologica nei paesi vicini e degli accordi tecnici bilaterali con i paesi vicini, gli Stati membri dell’Unione europea e gli Stati dell’area Schengen o dell’accordo generale adottato a livello dell’Unione europea. L’elenco di tali Stati viene costantemente aggiornato e pubblicato anche dall’Istituto nazionale per la salute pubblica, sull’elenco è attualmente indicata la Croazia, l'Ungheria e l’Austria.

Le persone che hanno la residenza o il domicilio in tali Stati possono entrare senza restrizioni in Slovenia e non sarà disposta la quarantena nei loro confronti se provengono da Stati membri dell'Unione europea o da Stati dell'area Schengen. Se tali persone arriveranno in Slovenia da paesi terzi, sarà disposta la quarantena nei loro confronti, salvo le eccezioni stabilite dal decreto governativo.

A causa di un’eventuale infezione da nuovo coronavirus viene disposta una quarantena di 14 giorni nei confronti di chi entra nella Repubblica di Slovenia e ha la residenza permanente o il domicilio negli Stati membri dell’Unione europea o in altri Stati dell’area Schengen che non sono nell’elenco dei paesi dai quali è consentito l’ingresso nella Repubblica di Slovenia.

Attraversamento del confine di Stato con la Croazia

L’ingresso nella Repubblica di Croazia è attualmente autorizzato per i passeggeri in auto solo se hanno un motivo urgente di carattere commerciale, economico o personale per farlo. Attualmente, solo i cittadini della Repubblica di Slovenia e i loro parenti stretti possono entrare nella Repubblica di Croazia senza che venga imposta loro una quarantena al passaggio, lo stesso anche i cittadini di altri Stati membri dell’Unione europea (con residenza permanente o domicilio temporaneo in Slovenia) che possiedono beni immobili, imbarcazioni in Croazia o viaggiano in Croazia per motivi di lavoro, economici o sono studenti in Croazia. All’ingresso devono presentare una documentazione che attesti la proprietà dell’immobile o dell’imbarcazione o un invito. L’eccezione si applica anche ai migranti transfrontalieri giornalieri, alle persone che partecipano al funerale di un parente stretto, ai passeggeri in transito e ai proprietari di un terreno su entrambi i lati del confine.

Nella Repubblica di Croazia possono entrare senza l'obbligo di quarantena o altre restrizioni all'ingresso solo i cittadini della Repubblica di Slovenia e di altri nove Stati membri dell’Unione europea, la Repubblica ceca, l’Ungheria, l’Austria, l’Estonia, la Lettonia, la Lituania, la Polonia, la Germania e la Slovacchia, che possono entrare nella Repubblica di Croazia alle stesse condizioni di prima dello scoppio della pandemia mondiale da COVID-19, a condizione che rispettino rigorosamente le raccomandazioni generali e specifiche dell’Istituto croato di salute pubblica. All’ingresso nella Repubblica di Croazia i viaggiatori, oltre a fornire le generalità e i documenti, devono spiegare esattamente dove sono diretti, trasmettere il numero del cellulare e l’indirizzo e-mail in modo che i servizi competenti della Repubblica di Croazia possano informarli di eventuali cambiamenti nella situazione epidemiologica del paese.

L’ingresso in Croazia è anche consentito ai cittadini di paesi terzi e alle persone che hanno un permesso per soggiorni di lunga durata. 

I passeggeri che desiderano entrare nella Repubblica di Croazia devono attraversare il confine tra i due paesi attraverso i valichi di frontiera per il traffico internazionale. Al riguardo è necessario seguire le istruzioni dell’Istituto competente per la salute pubblica della Repubblica di Croazia che vengono rilasciate al controllo di frontiera entrando nello Stato.

Il transito dei camion verso la Croazia è assolutamente libero e avviene attraverso tutti i valichi di frontiera in cui è consentito il traffico merci. 

L'ingresso in Slovenia per i cittadini croati e le persone con residenza o domicilio temporaneo in Croazia è consentito, come stabilito dal decreto governativo, senza che venga disposta la quarantena a condizione che all’ingresso in Slovenia non mostrino segni di infezione o malattia, quindi non abbiano febbre, non tossiscano o abbiano difficoltà respiratorie e a condizione che non arrivino da paesi terzi poiché in tal caso sarà disposta nei loro confronti una quarantena di 14 giorni, a meno che non rientrino nelle eccezioni del decreto.

Parimenti la Polizia, può vietare l’ingresso in Slovenia se ritiene che un individuo non possa lasciare il territorio della Slovenia a causa di determinate misure dei paesi vicini.

Attraversamento del confine di Stato con l’Italia

L'ingresso nella Repubblica Italiana è consentito ai cittadini sloveni, progressivamente l’attraversamento del confine viene consentito anche agli altri cittadini degli Stati dell’Unione europea, della Gran Bretagna, della Norvegia e della Svizzera così che non viene disposta la quarantena a quei cittadini quando attraversano il confine con l’Italia. 

I cittadini della Repubblica Italiana per il momento non possono entrare in Slovenia senza restrizioni. Vale a dire che la quarantena all’entrata nella Repubblica di Slovenia non sarà disposta nei confronti dei passeggeri, delle persone che hanno la residenza permanente o il domicilio temporaneo in Slovenia, e delle eccezioni stabilite dal decreto del governo. Un eventuale allentamento di tale condizione per l’entrata dei cittadini della Repubblica Italiana in Slovenia dipenderà principalmente dallo stato di salute o dal contenimento della diffusione delle infezioni da nuovo coronavirus in entrambi i paesi. L’allentamento delle restrizioni all’attraversamento delle frontiere si baserà anche su una valutazione dell’Istituto nazionale di salute pubblica che monitora la situazione epidemiologica e valuta se è possibile garantire a tutti i viaggiatori un attraversamento sicuro delle frontiere fra i due paesi.

Nei collegamenti stradali tra la Slovenia e l’Italia sono operativi quattro punti di controllo in cui possono attraversare il confine tutti i viaggiatori, quindi anche i conducenti nel traffico merci in transito a condizione che sia stata concordata l’accettazione dei camion nei paesi vicini:

  • Vrtojba
  • Fernetti
  • Scoffie
  • Krvavi potok

Il servizio di autobus e il trasporto ferroviario tra la Slovenia e l’Italia sono invece sospesi.

Su altri cinque punti di controllo all’ingresso in Italia il passaggio è consentito solo ai migranti transfrontalieri giornalieri e ad altre persone sulla base di un certificato della comunità locale che giustifica l’urgenza di attraversamento del confine di Stato, nonché per visitare i congiunti:

  • Robič
  • Predel
  • Rateče
  • Nova Gorica (Erjavčeva ulica)
  • Neblo
  • Gorjansko

Attraversamento del confine di Stato con l’Austria

Nei collegamenti stradali fra i due Stati i viaggiatori possono attraversare il confine su tre punti di controllo stabiliti, mentre  i cittadini della Repubblica di Slovenia e dell’Austria possono attraversare il confine di Stato anche al di fuori di tali punti di controllo:

  • Karavanke
  • Ljubelj
  • Šentilj (autostrada)

Attraversamento del confine di Stato con l’Ungheria

Nei collegamenti stradali tra la Slovenia e l’Ungheria i viaggiatori possono attraversare il confine tra i due Stati nei due punti di controllo, mentre i cittadini della Repubblica di Slovenia e dell’Ungheria possono attraversare il confine di Stato anche al di fuori di tali punti di controllo:

  • Dolga vas
  • Pince (autostrada)

Chi ha diritto ad attraversare il confine della Repubblica di Slovenia in determinati punti di controllo deve rispettare il Decreto sull’ordinamento e l’attuazione delle misure relative alla prevenzione della diffusione della malattia infettiva COVID-19 ai valichi di frontiera alle frontiere esterne e ai punti di controllo alle frontiere interne della Repubblica di Slovenia.

Gli aeroporti e i porti sono operativi

Il traffico aereo internazionale in Slovenia avviene attualmente tramite i punti di controllo sui collegamenti aerei per il traffico aereo internazionale (negli aeroporti) a Lubiana, Maribor e Portorose. I collegamenti marittimi per il trasporto marittimo internazionale avvengono tramite i punti di controllo a Capodistria e Pirano.

Ingresso dei cittadini di Stati dell’Unione europea e dell’area Schengen in Slovenia

A causa di un’eventuale infezione da nuovo coronavirus viene disposta una quarantena di 14 giorni nei confronti di chi entra nella Repubblica di Slovenia e ha la residenza permanente o il domicilio negli Stati membri dell’Unione europea o in altri Stati dell’area Schengen che non sono nell’elenco dei paesi dai quali è consentito l’ingresso nella Repubblica di Slovenia.

Quanto sopra non si applica ai cittadini della Republica di Slovenia e agli stranieri che hanno la residenza permanente o il domicilio temporaneo nella Repubblica di Slovenia, per gli altri si provvede a un allentamento graduale, tenendo conto della situazione epidemiologica negli Stati dell’Unione europea e dell’area Schengen e sulla base di accordi tecnici bilaterali con tali paesi o nel quadro di un accordo generale a livello dell’Unione europea, se quest’ultimo sarà raggiunto più rapidamente. 

L’ingresso nella Repubblica di Slovenia non è consentito a un cittadino straniero che non è residente nella Repubblica di Slovenia e che all’attraversamento del confine risulta essere infetto, o che ha contratto un’infezione da nuovo coronavirus, perché mostra evidenti segni di infezione, quindi ha febbre, tosse o difficoltà respiratorie.

La quarantena non è obbligatoria per:

  • il lavoratore transfrontaliero giornaliero o settimanale, con un rapporto di lavoro in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in un altro Stato dell’area Schengen, sulla base dell’attestato o della dichiarazione firmata che giustifica la necessità del passaggio del confine di Stato come lavoratore transfrontaliero giornaliero o settimanale,
  • la persona nel commercio o nelle attività che, attraversando la frontiera, dimostra di aver compiuto commercio o attività nella Repubblica di Slovenia o all’estero, quindi con il certificato di registrazione dell’avvio dei servizi e il certificato A1 in conformità con la legge che regola la prestazione transfrontaliera di servizi, e attraversa il confine nello stesso giorno, oppure fornisce il risultato negativo del test al nuovo coronavirus, non più vecchio di tre giorni,
  • se si tratta di una persona assunta da una società straniera che fornisce un servizio nella Repubblica di Slovenia e risiede nella Repubblica di Slovenia, all’attraversamento del confine questa persona deve anche fornire l’indirizzo di residenza nella Repubblica di Slovenia e un risultato negativo del test al nuovo coronavirus, non più vecchio di tre giorni,
  • la persona che è stata indirizzata alla o da una missione nel settore dei trasporti internazionali e che all’attraversamento del confine può dimostrarlo con il “Certificato per i lavoratori nel settore dei trasporti internazionali" o con qualsiasi altro documento appropriato dal quale si può evincere che è stato indirizzato dal datore di lavoro,
  • la persona che effettua il trasporto merci nella Repubblica di Slovenia oppure dalla Repubblica di Slovenia, nonché il trasporto merci in transito,
  • il cittadino dell’Unione Europea o di un altro paese dell’area Schengen che attraversa la Repubblica di Slovenia verso altro paese nell’arco dello stesso giorno,
  • la persona con passaporto diplomatico,
  • la persona che lavora nel settore di servizio pubblico (ad es. energia, salute, trasporti, servizi pubblici) per i quali è stato rilasciato un certificato dal ministero competente e la mancata fornitura di tali servizi potrebbe causare gravi danni sociali o economici nel caso di disposizione di quarantena,
  • i lavoratori dei servizi di protezione e soccorso, della sanità, della polizia, i pompieri e le persone che svolgono trasporti umanitari per la Repubblica di Slovenia che transitano il confine ai fini di espletare i propri compiti,
  • i cittadini della Repubblica di Slovenia, Repubblica di Croazia, Repubblica d’Austria, Repubblica Italiana e Ungheria, proprietari o affittuari di terreni agricoli frontalieri, che hanno terreni su entrambi i lati del confine di stato e svolgono lavori agricoli - forestali,
  • le persone che possono comprovare una visita medica pianificata o un intervento nella Repubblica di Slovenia, in un altro paese dell'Unione Europea o in un altro paese dell'area Schengen il giorno dell'attraversamento del confine,
  • la persona che attraversa il confine a causa del coinvolgimento nell'educazione, istruzione o nella ricerca scientifica nella Repubblica di Slovenia, nei paesi dell'Unione Europea o in altri paesi dell'area Schengen e lo dimostra con prove adeguate, i genitori o le altre persone che viaggiano con la stessa e attraversano il confine nell’arco dello stesso giorno,
  • la persona che attraversa il confine quotidianamente o occasionalmente, perché impiegata in un istituto di istruzione, è ospite nella Repubblica di Slovenia o all'estero come insegnante di istruzione superiore o è coinvolta in un progetto di ricerca nella Repubblica di Slovenia o all'estero e lo dimostra con prove adeguate,
  • la persona che partecipa al funerale di parente stretto in un paese dell’Unione Europea o in altro paese dell’area Schengen e lascia o ritorna nella Repubblica di Slovenia nella stessa giornata, comprovando la data e l’ora del funerale,
  • la persona che attraversa il confine per motivi familiari per il mantenimento dei contatti con i familiari stretti e attraversa il confine per il rientro nello stesso giorno,
  • la persona che è parente stretto di un cittadino della Repubblica di Slovenia o vive nello stesso nucleo familiare e ha la residenza permanente o temporanea in un paese dell'Unione Europea o in un altro paese dell'area Schengen,
  • la persona che possiede beni immobili o aeromobili o imbarcazioni registrate nella Repubblica di Slovenia e possiede prova di tale proprietà, assieme a familiari stretti,
  • la persona che ha una prenotazione confermata per il pernottamento in un esercizio turistico nella Repubblica di Slovenia e lo dimostra con la prova della prenotazione,
  • la persona che fornisce servizi per i quali è stato rilasciato un certificato dal ministero competente e la mancata fornitura di tali servizi potrebbe causare gravi danni sociali o economici nel caso di disposizione di quarantena,
  • la persona che attraversa il confine a causa di urgenti affari personali e ritorna oltre il confine entro 24 ore dall’ingresso ed esibisce il relativo attestato,
  • la persona che è proprietario o affittuario di terreni agricoli frontalieri e attraversa il confine di Stato per svolgere lavori agricoli, di allevamento o forestali.

Ingresso di cittadini di paesi terzi in Slovenia

All’attraversamento del confine non sarà disposta la quarantena per le persone con residenza permanente o temporanea in Slovenia e che arrivano nello Stato (o ritornano) da paesi terzi, indipendentemente dalla loro cittadinanza.

Il periodo di quarantena di 14 giorni continua a essere obbligatorio per le persone che ritornano da paesi terzi e in Slovenia non hanno una residenza permanente o temporanea.

Alla persona senza residenza permanente o temporanea nella Repubblica di Slovenia, o se per motivi validi non può risiedere all'indirizzo di residenza permanente o temporanea, verrà disposta la quarantena all'indirizzo effettivo dove la persona sarà ospitata. Al cittadino straniero senza la residenza permanente o temporanea nella Repubblica di Slovenia che non può fornire un indirizzo di residenza dove potrà essere sottoposto alla quarantena, non sarà permesso l’ingresso nella Repubblica di Slovenia.

La persona che intende lavorare nella Repubblica di Slovenia viene sottoposta a quarantena all'indirizzo specificato nel certificato del datore di lavoro che la persona deve mostrare all’entrata nella Repubblica di Slovenia prima dell’attraversamento del confine di stato.

La persona che proviene dalla Macedonia del Nord o ha lì la residenza permanente o temporanea, può entrare in Slovenia senza essere sottoposto alla quarantena (indipendentemente dalla cittadinanza) solo se:

La quarantena non è obbligatoria per:

  • le persone che partecipano al funerale di parente stretto in un paese dell’Unione Europea o in altro paese dell’area Schengen e lasciano o ritornano nella Repubblica di Slovenia nella stessa giornata, comprovando la data e l’ora del funerale,
  • le persone che effettuano il trasporto merci nella Repubblica di Slovenia oppure dalla Repubblica di Slovenia, nonché il trasporto merci da paesi terzi in transito e le persone che sono state indirizzate alla o da una missione nel settore dei trasporti internazionali e che lo dimostrano con il certificato per i lavoratori nel settore dei trasporti internazionali o con qualsiasi altro documento appropriato dal quale si può evincere che è stato indirizzato dal datore di lavoro
  • le persone con passaporto diplomatico
  • le persone di paesi terzi che forniscono servizi per i quali è stato rilasciato un certificato dal ministero competente e la mancata fornitura di tali servizi potrebbe causare gravi danni sociali o economici nel caso di disposizione di quarantena
  • i lavoratori dei servizi di protezione e soccorso, della sanità, della polizia, i pompieri e le persone che svolgono trasporti umanitari per la Repubblica di Slovenia che transitano il confine ai fini di espletare i propri compiti
  • le persone che attraversano la Repubblica di Slovenia per recarsi in un altro Stato nello stesso giorno
  • le persone che attraversano il confine a causa del coinvolgimento nell'educazione, istruzione o nella ricerca scientifica e lo dimostrano con prove adeguate, nonché esibiscono il referto del test, non più vecchio di tre giorni, che dimostra che non sono infetti o non si sono ammalati a causa dell’infezione da nuovo coronavirus,
  • le persone che possono comprovare una visita medica pianificata o un intervento nella Repubblica di Slovenia.

Raccomandazioni per i viaggiatori

Per limitare la diffusione del coronavirus gli Stati limitano l’attraversamento del confine. In Europa e in altri paesi del mondo è ridotto sia il trasporto aereo che quello ferroviario, pertanto si sconsigliano tutti i viaggi all’estero. Se però siete appena tornati dall’estero, ovvero non potete rimandare o annullare un viaggio all’estero, seguite le misure preventive raccomandate